95 anni dopo si scopre la verità.
E’ inquietante come una tale piccolezza possa essersi ripercossa in maniera letale sulle 1.522 persone che quella notte tra il 14 e il 15 Aprile 1912 persero la vita. Eppure le cose andarono in questo modo:

Il marinaio nella foto, tale David Blair allora 37enne, era il vice-ufficiale della grande nave da crociera. Il 10 aprile gli veniva comunicato che non avrebbe preso parte alla navigazione verso New York in quanto il ruolo di primo ufficiale veniva affidato all’ esperto Henry Wilde, fino ad allora capo ufficiale della Olympic, la sorella del Titanic. Questo causò lo scalare di un grado di tutti i sottufficiali, tra cui appunto David Blair, il quale però venne ritenuto “sprecato” per un incarico da terzo ufficiale e fu così spostato ad un’ altra nave.
Incredibile: ciò salvò la sua vita a costo di tutte le altre
.

David Blair aveva viaggiato sul Titanic pochi giorni prima, per portarlo da Belfast (dove era stato costruito) a Southampton, da dove sarebbe partito per il grande viaggio inaugurale.
Tra le altre cose, lui custodiva la chiave del cassetto (blindato) in cui era riposto il binocolo per l’ avvistamento degli iceberg.
Chiave che, nella fretta di lasciare l’ incarico alla nave, portò via con se’.

Così, Blair fu sostituito da Charles Lightroller (foto), il quale non entrò mai in possesso di quella chiave e la cui mancanza fu denunciata dalla sentinella (Fred Fleet, sopravvissuto) solo a viaggio iniziato.

Lo stesso Fleet che garantiva, sotto interrogatorio dell’ allora Senatore Smith, che con quel binocolo l’ iceberg sarebbe stato avvistato molto prima, in tempo tale da permettere sicuramente una manovra per evitarlo.

David Blair lasciò in seguito quelle chiavi alla figlia Nancy, che negli anni 80 le donò alla British and International Seamans Society. Pochi giorni fa sono state battute all’ asta per la bellezza di circa 100 mila euro.

Iscriviti al Feed!