Gli scienziati dell’ Advanced Cell Technology di Worcester, Massachusetts, hanno creato una cucciolata di topi bioluminescenti, inserendo il gene di una medusa nel loro DNA.
Non impauritevi, non è maltattamento di animali, anzi. La proteina verde fluorescente, GFP, presente su tutto il corpo e causa della loro bioluminescenza, ai fini di studio funziona da evidenziatore biologico in grado di rilevare velocemente i geni in laboratorio, senza bisogno di biopsie o test invasivi.

I ricercatori dell’ Università di Taiwan invece, hanno aggiunto lo stesso gene negli embrioni di maiale, poi trapiantandoli nell’ utero di scrofe. Sono così nati 3 maialini gialli bioluminescenti. Le loro cellule staminali dovranno essere usate per diagnosticare malattie umane, nell’ ambito della medicina rigenerativa. Accanto, il diagramma a fiocco della proteina.

Nella foto sotto Osamu Shimomura, lo scopritore della GFP.


E ora anch’ io, che da piccolo andavo avanti a pane e Piccolo Chimico mi cimenterò nell’ esperimento. Et Voilà.


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