Il museo del pene
Arte opinabile, Regresso scientifico, Zozzerie maggio 16th, 2008
A chiunque fosse interessato ad una vacanza alternativa, propongo oggi la seconda tappa del tour del pene. Dopo una buona ristorazione al Ristorante Guolizhuang di Pechino, la guida ilrock-Michelin vi consiglia di prendere l’ aereo e dirigervi in Islanda, e precisamente ad Húsavík, dove risiede il Museo Fallologico Islandese (Icelandic Phallological Museum). Aperto dal 1997, è gestito da Sigurdur Hjartarson (nella foto col pene di elefante, lui è quello a destra), che racconta di aver scoperto questa passione quando, 24 anni fa, gli fu regalato l’ organo riproduttivo di un toro.
Ad oggi il museo include 261 peni di ben 90 specie animali, da quello di 1 metro e 70 di un capodoglio a quello di 2 millimetri (e che per vedere viene fornita una lente) di un criceto. L’ ultima estate, da maggio a settembre, è stato visitato da ben 6000 persone (di cui il 60% donne).

Ad ogni modo però, quello che manca è un esemplare di uomo, e più precisamente di homo sapiens. A tale proposito, però, sono state avanzate ben quattro proposte di donazione: un tedesco, un inglese, un americano e un islandese hanno fatto testamento di donare il loro attributo al museo dopo la morte.







