mosca morta

E’ quanto sostiene il canadese Waddah Mustapha (tipico nome canadese, tralaltro) incolpando una nota ditta di acque minerali di aver trovato due mosche morte in una bottiglia, nel 2001. Poco tempo fa ha avviato una causa contro la stessa ditta lamentando, dal giorno del macabro ritrovamento, una insostenibile serie di disagi psicologici, tra cui depressione, paure, ansia e, soprattutto, perdita totale del desiderio sessuale.

Il bello è che poco tempo fa l’ uomo era riuscito a strappare alla controparte un assegno di risarcimento della bellezza di 340.000 dollari canadesi (pari col cambio attuale a quasi 220.000 euro). Gasatissimo (e forse, finalmente dopo tanto tempo, eccitatissimo), si è visto però ritirare l’ intero risarcimento in seguito alla correzione della sentenza da parte della Corte Suprema Canadese, che non ha voluto ritenere plausibili le motivazioni associate al disagio. Così ora l’ impotente dovrà anche sostenere le spese dell’ intero processo. Cornuto e mazziato, insomma.

[via Reuters]

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