bandiera giappone

A molti di voi sarà già noto che il Giappone è il più asessuato tra i paesi più industrializzati (per non dire uno dei più asessuati del mondo).
L’ ultimo report della Organizzazione Mondiale della Sanità (datato Marzo 2008) parla chiaro: in Giappone una coppia su quattro non ha fatto sesso durante l’ ultimo anno solare. Per di più, si ha che ben il 38% degli sposi sopra i 50 anni ha già appeso i genitali al chiodo e il tutto, pare, per colpa dello stress che causato dalla vita lavorativa in quel paese.

La cosa ancora più interessante è che, di pari passo con questo fenomeno, in Giapponia l’ industria della pornografia sta attraversando orizzonti mai visti prima, con un fatturato che ormai è calcolabile solo in termini di miliardi di euro. E la punta di diamante di questa macchina da soldi si chiama “porno anziano”, un genere in ascesa vertiginosa da circa 10 anni a questa parte. Per porno anziano si intende proprio porno recitato da attori over 60, i quali sembrano attirare oggi più che mai pubblico (in maggioranza giovane) verso le loro prestazioni erotiche.

Vi vengo così a presentare l’ uomo che più di chiunque altro può essere orgoglioso di rappresentare il porno da pensionati: Shigeo Tokuda (foto sotto, nella copertina del suo ultimo film), 74 anni, 350 pellicole hard negli ultimi 14 anni.

shigeo tokuda

Shigeo ha iniziato il suo lavoretto part-time soltanto una volta andato in pensione, ed è oggi una delle stelle più luminose del firmamento pornografico nipponico. Il suo è, come molto spesso in questi casi, uno pseudonimo (preferisce non rivelare il suo vero nome, sebbene vada fierissimo del suo mestiere).

Sebbene il porno anziano preveda la copulazione di un maschio over 60 ed una ragazza molto giovane, Shigeo ultimamente, racconta, si trova spesso a recitare con attrici della sua età dal momento che si sta assistendo ad una forte crescita anche del filone “donne mature”. Poi spiega: “i vantaggi delle attrici mature sono evidenti: un film con una ventenne dopo tre mesi non lo compra più nessuno, mentre uno con una 70enne resta in vendita spesso per anni. E poi, una giovane attrice richede qualche volta anche 80 mila euro per una performance. Una vecchietta non ne chiede mai più di 1000…”

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