Orlan e l’ arte della chirurgia plastica
Chirurgia plastica gennaio 31st, 2009La sottospecie di Crudelia Demòn si chiama Orlan, è nata nel 1947 a Saint-Etienne in Francia e le piace pensare di aver fatto di se’ stessa un’ opera d’ arte. Questione di punti di vista.
Dal 1978 (anno in cui deve aver smarrito la via del buon senso) la donna ha iniziato a sottoporsi a centinaia di operazioni chirugiche per poter scolpire il proprio corpo e poterne ricavare, di volta in volta, nuove opere d’ arte. Qualcuno la informi sul ritocco fotografico digitale.
Cucitura dopo cucitura la donna vuole credere di poter rinascere a nuova creatura, “La reincarnazione di Saint Orlan” (machicazzè), modellata sulle dee Diana, Venere, Europa, Psiche e anche Monna Lisa.
Grazie a questa roba, che quellichevvedonoartenellammerda chiamano post-organica o post-umana, Orlan si è guadagnata notorietà e fama internazionali, insegnando anche nella “Scuola nazionale delle belle arti di Digione”.
Ora, io non ce l’ ho mai avuta coi francesi, ma quando vengo a sapere che il ministero francese per la cultura sovvenziona le sue opere (i suoi interventi) mi viene veramente da ridere.
Come disse quello che si schiacciava le palle col martello, tutti i gusti son gusti.











maggio 16th, 2010 at 6:57 pm
SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO SU TUTTO…E COSA SI PUO’ DIRE DI FRANKO B?
MI SONO SEMPRE CHIESTA COME QUESTI PERSONAGGI RIESCANO A “SBARCARE IL LUNARIO” O
SIANO RIUSCITI A TROVARE QUALCUNO CHE LI SPONSORIZZI….
SE TUTTO CIO’ PUO’ ESSERE DEFINITO ARTE E LA MIA POSIZIONE QUELLA DI UNA PERSONA
CON UNA LIMITATA APERTURA MENTALE…ALLORA SONO FELICE DELLA MIA “IGNORANZA” E DEI MIEI LIMITI!
SARA
maggio 31st, 2010 at 7:20 pm
Qua la situazione ci è sfuggita di mano, e non poco,
considerare Orlan qualcosa lontano da un’artista è un errore che viene commesso troppo spesso oggi giorno e questo avviene proprio per l’aleggiare di un’ignoranza Artistica (e attenzione non parlo di nozioni da imparare sui libri d’arte) dovuta alla mancata applicazione in materia. O ancor peggio l’avvicinarsi ad essa da parte di persone, che freddamente giudicano socialmente integrato o meno, body artists e artisti/performer, per il solo esercitare la loro professione “magna”. Sprofondare dentro se stessi e decidere di fare arte e “fanculo il resto” non è cosa facile, tutti possono imparare nozioni teoriche, tuttavia non tutti possono colloquiare con l’anima del mondo.
[l'artista lo si conosce dalle opere, non da un testo]