Prendete il peggio del peggio del trash cinematografico, conditelo con dello splatter fine a sè stesso e aggiungeteci una massiccia dose di perversione sessuale. Poi, già che ci siete, diluite il tutto con della computer grafica retrograda e stucchevole.

Fatto? Bene.
Se a tutto questo applicate il marchio “Made in Japan”, il capolavoro è servito:
ROBOGEISHA, prossimamente nei migliori cinema di Giapponia.

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