La donna della giungla
Animali strani, Casi Umani novembre 2nd, 2009Rochom P’ngieng è una ragazza cambogiana che nel 2007 suscitò scalpore in tutto il mondo, venendo ritrovata nella giungla dopo 18 anni di lontananza da casa, quando ormai tutti la credevano morta.
Incredibilmente, ella aveva perso ogni traccia di civiltà trasformandosi in un animale a tutti gli effetti: venne catturata da un boscaiolo nel mezzo della foresta; era nuda, sporca, ricurva su sè stessa e del tutto incapace di comunicare a voce, se non per qualche inquietante e scimmiesco grido.
Scomparsa da casa all’età di otto anni, un giorno in cui si era allontanata per portare al pascolo un bisonte, ha fatto ritorno a casa (non di sua sponte, ma riconosciuta dalla sorella che era venuta a conoscenza del ritrovamento) a 26 anni.
Ma ecco che, se la vicenda poteva sembrare affascinante, a questo punto si trasforma in un vero e proprio film.
Oggi, dopo ben due anni di convivenza con lei, i genitori raccontano di aver perso le speranze: la “donna della giungla” (così l’avevano soprannominata i giornali di tutto il mondo) non ne vuol sapere di ambientarsi tra i suoi simili.
Si rifiuta di mangiare ciò che le viene servito, tenta quasi tutte le notti fuggire di casa per poter tornare allo stato brado e, soprattutto, non ha mostrato alcun progresso comunicativo in tutto questo tempo. Vani sono stati anche i tentativi di farla ricoverare in ospedale per le visite mediche.
Ma questo non è un romanzo di Kipling, e non le verrà permesso di tornarsene nella giungla; i parenti stanno contemplando la possibilità di un istituto di carità che possa prendersene cura.
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novembre 2nd, 2009 at 2:03 pm
Fini fini, amico mio che ai detto ?
novembre 2nd, 2009 at 2:32 pm
ma se questa vuole vivere nella giungla perchè romperle le balle???
ma non si possono fare una bella marmitta di cazzi loro??
ci andrei pure io nella giungla…
novembre 2nd, 2009 at 2:48 pm
X bruce KO Ricordati che andare in giungla da sola va bene, ma quando lei prende virus dopo non vieni a dirmi che ci viene a rompere le balle a noi eh? x non parlare virus suina che ha girato dappertutto…
novembre 2nd, 2009 at 4:02 pm
Alan, se va nella giungla, quella ci rimane e da noi non ci torna. Cazzo c’entrano i virus..quella se si becca un virus crepa sotto in mezzo alle scimmie che l’hanno adottata
io la lascerei andare poveraccia, probabilmente là stava bene, era felice..
novembre 2nd, 2009 at 5:38 pm
infatti che centrano le malattie non l ho capito mica …. la suina è nata (da quanto dicono) da carcasse di porci morti accumulati in putrefazione vorrei capire la relazione con la moglin donna
novembre 4th, 2009 at 5:59 pm
alan ma cosa c’entra???????
i virus? la suina?
basta bere! ti fa male!
novembre 4th, 2009 at 7:13 pm
perchè non la danno in sposa all uomo albero?
dicembre 7th, 2009 at 3:49 pm
Se ha vissuto 18 anni nella jungla, immagino sia in grado di continuare a viverci. Sicuramente sarebbe più felice lì che in una casa di carità.
In ogni caso è davvero affascinante questa storia. Ci fa capire come tutta la nostra “evoluzione” non sia altro che un’evoluzione sociale… se lasciati allo stato selvaggio…siamo ancora solo degli animali.
giugno 13th, 2010 at 12:37 pm
Senti un po’, Sgarbiquotidiani, ma tu devi sempre fare ironia su tutto? Possibile che non ti stia bene niente? Se lei stava bene nella giungla, lasciale vivere in pace la sua vita! Che cosa te ne frega?
giugno 13th, 2010 at 12:38 pm
Io concordo pienamente con Doroty!
aprile 24th, 2011 at 9:00 pm
sono pienamente daccordo con bRUCE kO. Se quella a vuole continuare a vivere nella giungla che frega a loro?! Che poi vivere lì è sicuramente meglio di stare in queste città piene di gas e caos dove di malattie te ne becchi e come! E cmq se si becca una malattia saranno cavoli suoi! Dorothy hai ragione ma non ci vuole 1 genio per capire che se nessuno ti fa sentire o ti insegna come si fa a parlare ovviamente tu non sarai mai capace di farlo!