Lecca-Lecca gusto Lenin

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leninpop

I Leninpop, ovvero le teste di Lenin tutte da chupare.
Se quarant’ anni fa la guerra fredda si combatteva a suon di servizi segreti, pare che oggi le sorti politiche del mondo vengano giocate a suon di dolciumi, e l’ americana casa dolciaria McPhee attacca con i nuovi lecca-lecca col volto del grande rivoluzionario.

Insomma, l’ ultima frontiera dell’ anti-bolscevismo sa di coca-cola.

Il povero Lenin scommetto che si rivolterebbe nella tomba… se ce l’ avesse una tomba.

Il povero hacker

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Scommetto che la maggior parte di voi (giovani scolaretti geek), almeno una volta, ci aveva già pensato: entrare nel server della scuola per hackerare i propri voti e guadagnarsi una pagella perfetta.

omar khan

A qualcuno ciò è riuscito, tale Omar Khan, 18, di Orange County (California). Da buon hacker è entrato nel server della Tesoro High School riuscendo ad azzeccare la password di una professoressa, e una volta lì ha addirittura installato uno spyware che gli permettesse di potervi riaccedere da altri luoghi. Non solo, ottenuto l’ accesso ai compiti in classe in programma per il futuro, aveva provveduto a diffonderli via e-mail tra i suoi sompagni di classe.

Un piano perfetto, se solo non avesse tramutato i suoi voti da gravemente insufficiente (”F”) ad ottimo (”A”) e non avesse anche migliorato quelli di 12 suoi compagni (un azzardo che difficilmente passa inosservato). Così, allertate le forze dell’ ordine, sono stati trovati nel suo pc i compiti originali, le relative risoluzioni e le copie dei suoi voti modificati.
L’ avesse mai fatto. Su di lui pendono 69 capi d’ accusa, tra cui furto e alterazione di documenti riservati, frode informatica, ruberia, furto d’ identità, ricettazione e cospirazione.

Totale: 38 anni al fresco, con cauzione fissata a 50 mila dollari. E con lui, anche un suo amico e coetaneo è stato accusato di cospirazione per avergli inviato sms compromettenti. Tre anni per lui.

Mi chiedo: se avessero preso Bin Laden, sarebbero arrivati a tanto?
That’s America…

[via TimesOnline]

L’uomo che fa sesso con le automobili

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Si allunga inesorabile la lista dei feticisti più fulminati sulla faccia della Terra con un maestro d’ eccezione: Edward Smith, 57, è l’ uomo che, nella foto sotto, posa accanto alla sua fidanzata.

edward smith

Edward è felicemente fidanzato con un Maggiolino Volkswagen (che nell’ intimità chiama Vanilla). Parlo di intimità perchè questo babbeo ha una vera e propria vita sessuale con le macchine che frequenta fin dall’ età di 15 anni, quando con una di esse perse la verginità.
Da allora ha avuto rapporti stabili con Cinnamon (una Opel GT del ‘73), con Ginger (una Ford Ranger Splash del ‘93) e con Victoria (un altro maggiolino, del ‘69).

edward smith

Non solo (per la serie “non c’è mai limite al peggio”), ammette anche di aver talvolta tradito le sue fidanzate, a volte con auto di sconosciuti, altre con quelle degli showrooms. Ma l’ esperienza sessuale più appagante della sua vita, confessa, è stata quella con l’ elicottero della serie tv anni ‘80 “Airwolf”.

Smith, che è (giuro, non l’ avrei mai detto) americano d’ America, difende la sua spiccata attitudine feticista: “non sono malato e non faccio del male a nessuno. E’ solo che preferisco le macchine alle donne”.

edward smith

Un bong col morto

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Tre ragazzi di 16 e 17 anni sono stati arrestati dalla polizia di Houston dopo che due di loro (Kevin Wade Jones e Matthew Richard Gonzalez, nella foto sotto) hanno confessato una bravata perlomeno originale: dopo essersi intrufolati di notte nel cimitero della cittadina di Humble, hanno disseppellito un morto e ne hanno convertito il cranio in un bong (un coccio, la pipa ad acqua che si usa per fumare la marijuana).

bong col morto

I 3 compagni di merende hanno passato il resto della notte bivaccando davanti alla tomba e fumandosi l’ erbetta direttamente dalla testa del morto.

Poi però, evidentemente colti dal rimorso e attanagliati dal peso del sacrilegio, hanno deciso di confessare la malefatta e sono stati accusati di abuso di cadavere. La Polizia ritiene che il corpo usato per l’ allegra fumata si appartenuto ad un ragazzo morto nel 1921, ad 11 anni.

bong col teschio

Ricostruzione del bong

[via Metro]

Fa fumare la marijuana al figlio di 2 anni

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krystle leigh weber

Succede come al solito in America, per la precisione a Menomonee, nel Winsconsin - La madre si chiama Krystle Leigh Weber (foto), i suoi due amici sono Sean Held e Dane Ashely. I 3 simpaticoni sono stati responsabili di una vicenda a dir poco sconvolgente: si sono ripresi col cellulare mentre insegnavano al figlio di lei, Krystle, a fumare gli spinelli.

Nel video si vede come si divertano a far tirare la marijuana al piccolo figlio, del tutto inconsapevole, ridendoci sopra e compiacendosene. Inoltre si sente la stessa madre dire: “Spero in Dio di non passare dei guai per questo”.
Povera illusa. Il video è finito nella mano degli inquirenti e, sebbene reso noto solo ieri, risale a 7 mesi fa. I tre infatti erano stati immediatamente accusati di abuso di minori e si erano dichiarati colpevoli, finendo direttamente dietro le sbarre. Sempre ieri invece, in concomitanza con l’ uscita del video, la snaturata madre è uscita di prigione (giusto il tempo di cambiare aria) ed ha subito riottenuto l’ affidamento del figlio, il quale potrà così riprendere il suo cammino verso la tossicodipendenza.

Per vedere il video, direttamente dal servizio del telegiornale del canale 11 americano, cliccate QUI (e attendete i 5 secondi di pubblicità).

Partorisce sotto la doccia, corre all’ ospedale con tanto di cordone ombelicale

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xochitl parra

Long Beach, California - La 17enne Xochitl Parra (nella foto al centro) stava godendosi una doccia rinfrescante sola in casa, quando si è accorta che un dolore improvviso stava preannunciando l’ imminente venuta alla luce di un suo figlio inatteso. Concepito il pargolo, si è vestita e si è incamminata per l’ ospedale a piedi, con tanto di bebè al seguito (attaccato al cordone ombelicale) e annessa placenta.

“Non muoverti” è quanto le infermiere del St. Mary Medical Center sono riuscite a balbettare dinanzi a tale visione.

Ora che la cosa si è risolta per il meglio (i medici non nascondono cha sia Xochitl che suo figlio hanno rischiato grosso), la neomamma ha confessato di essere stata a conoscenza della sua gravidanza, ma di averla nascosta per paura che i genitori la cacciassero di casa. Fortunatamente sua madre ha deciso di prendersi cura di entrambi, offrendosi per crescere il piccolo e permettere così alla figlia di proseguire gli studi.