Larry in the sky with balloons

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Larry Walters, colui che fece del viaggio un’ opera d’ arte.
Californiano di San Pedro, aveva sempre desiderato volare, ma non era mai riuscito ad entrare nella Air Force degli Stati Uniti a causa di problemi alla vista.
Cosicchè, come nei sogni di un bambino, a 33 anni costruì il suo velivolo: una sedia con legati intorno 45 palloncini ad elio colorati, che lo avrebbero spinto in alto. Lo nominò Inspiration I. Si adagiò sulla sedia e si dotò di un paracadute, una telecamera, panini, bibite e di una rivoltella, che avrebbe usato per sparare ai palloni in fase di atterraggio.

E spiccò il volo alla volta di Long Beach, California. Era il 2 luglio 1982.
Aveva calcolato di alzarsi fino ad un’ altitudine di 30 metri. Sbagliò, e qualche ora dopo solcava i cieli a più di 4.800 metri d’ altezza. Fu notato, con grande stupore, dal pilota di un aereo di linea che transitava da quelle parti, il quale avvertì subito la torre di controllo di un pazzo volante con una pistola in mano.

Giunto sopra Long Beach iniziò a fare fuoco sui palloni, iniziando dolcemente la sua discesa. In fase di atterraggio alcuni dei palloni si impigliarono nei cavi della linea elettrica e causò il black-out della zona per 20 minuti. Ma ad attenderlo trovò gli agenti del Dipartimento di Polizia, e venne arrestato immediatamente per violazione degli atti dell’ Aviazione Federale, avendo volato senza permesso, e per detenzione illegale di armi. Se la cavò in seguito con una multa di 1.500 dollari.
Larry Walters moriva suicida il 6 ottobre 1993, a 44 anni.

Non è mai troppo tardi per sognare…

Arte sonnambula

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Lee Hadwin, 33enne britannico di Denbigh è un artista molto particolare: è il maggiore (ed unico) esponente della corrente pittorica denominata Sleepwalker Art, Arte Sonnambula.

Durante la notte si alza, si munisce di carta e penna e comincia a disegnare vere e proprie opere d’ arte, nel più completo incoscio.
Al mattino non ricorda mai nulla.


Ma la cosa più curiosa di questa vicenda sapete qual è? Lee da sveglio non sa assolutamente disegnare.
Tant’ è infatti che non ha mai creduto di averli fatti lui quei disegni, finchè una notte la moglie lo ha ripreso all’ opera. Video esclusiva:

Che pittore del ca**o

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Il segreto per diventare un artista di successo:

  • Scegli una passione.
  • Crea un tuo stile.
  • Fai quello che il 99% delle persone non farebbe.


L’ australiano Tim Patch ha deciso di darsi alla pittura, disegnando ritratti di personaggi celebri in tutto il mondo.
Ah, dimenticavo, li disegna col suo pene.
Si veste solo di papillon e cilindro, comincia a spennellare: George Bush, Tony Blair, il primo ministro giapponese Junichiro Kuizumi, a lui piacciono i politici. Ma vi fa anche un autoritratto su richiesta. Tim ha inaugurato il giorno di apertura dell’ esposizione d’ arte Sexpo a Johannesburg (Sud Africa) con performance live intasando la mostra con una coda infinita dinanzi al suo stand.
Che dite, sarà a disagio la ragazza in posa che mestamente rivolge lo sguardo altrove? :-)

Disegna Bruce Lee a suon di pugni

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Pazzo che prende a botte un muro bianco? No, artista che disegna Bruce Lee a suon di pugni.
I tempi passano e anche lo speed painting, seppure concepito solo da qualche anno, si evolve.


Quando le vecchie scazzottate diventano arte…

La fotografa di ragazze morte

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Melanie Pullen è un’ introversa artista dal volto sbarazzino e i capelli biondissimi nata a New York nel 1975. La sua carriera di fotografa inizia nel 1992 e decolla due anni or sono con la serie “High Fashion Crime Scenes”, dove ritrae giovani ragazze morte violentemente e vestite con abiti di Gucci, Prada, Bulgari e Chanel. Questi scatti, per la loro irriverenza sono oggi già un cult.

Melanie trae la sua ispirazione dall’ archivio del Los Angeles Police Department, di cui si è dedicata a reinterpretarne le immagini. Nel suo stile hanno influito la sua passione per la musica rock e quella per il cinema di Godard, Truffaut e Kubrick.

Gli scatti che vedete qui sotto, che appartengono alla collezione, hanno richiesto per la loro realizzazione un entourage di 60 persone tra sceneggiatori, make-up artists, modelle e stilisti.

Melanie Pullen esporrà “High Fashion Crime Scenes” il 17 novembre alla galleria MiCamera di Milano, in via Medardo Rosso 19.

Il diavolo a quattro (corde) - Niccolò Paganini

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“Ogni leggenda su Paganini, anche quando non vera, è comunque fondata”.
Nato a Genova nel 1782, a nove anni già dava il suo primo concerto.
I suoi concerti furono particolari da subito: suonava quasi sempre melodie di sua invenzione (quelle d’altri le storpiava, v’improvvisava sopra come un jazzista) e ogni volta giocava col pubblico, l’ipnotizzava, imitava col violino il verso degli animali e produceva suoni incredibili. Eravamo solo all’ inizio del 1800.
La gente impazziva. Capitava che l’orchestra, per applaudirlo, smettesse di suonare.

Era genio, era follia, era Rock. Nessuno, fino alla musica leggera, avrà successo come lui.
Ebbe tante, tantissime amanti. E si pensi che Niccolò Paganini era brutto, magrissimo, col viso incavato, il naso lungo e affilato. Era scontroso, fumava oppio, ebbe donne anche minorenni. Lo videro addirittura mentre suonava sulle lapidi dei cimiteri e così pure, negli ospedali, a spiare le agonie dei malati e dei colerosi.

Era solito suonare con accordature note solo a lui: nessuno sarebbe riuscito a suonare il suo strumento. Arrivò a strappare tre delle quattro corde del suo violino per comporre su quella restante, il sol, la famosa Sonata Napoleone (di cui era divenuto parente).
La sua fama alimentò leggende ovunque.

Un autorevole critico viennese in un suo concerto a Palermo scrisse d’aver visto il demonio guidargli l’archetto. Si diceva avesse stretto un patto col diavolo, che gli aveva insegnato personalmente i più reconditi segreti dell’arte di suonare il violino. Peggio ancora le stesse corde del suo violino si riteneva fossero fatte con le interiora di una sua amante da lui uccisa.