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Casi umani 21 Commenti »

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Quale delle tre è la più bella? Ripeto: la più bella.

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Chiede il divorzio per spionaggio sotto il burqa

Casi umani, Rincoglioniti 12 Commenti »

burqa

Nei pressi del villaggio di Khamis Mushayt (Arabia Saudita), le donne vivono vitanaturaldurante col volto coperto da velo. E questa non è una novità.

Una di esse ha chiesto il divorzio dal marito. E questa, per essere in Arabia Saudita, è già una bella novità.

Il motivo del divorzio è stato l’ azzardo, da parte dell’ uomo, a sollevarle il velo per poterla vedere in volto per la prima volta. E qui siamo sul ridicolo andante con brio.

Gran finale, e qui arriviamo al paradosso: I due erano sposati da 30 anni.

Maccheccazz…? Ma come diavolo si può sposare una donna di cui non si è mai visto il volto? Come caspita si può cedere alla tentazione di vederlo solo dopo 30 anni di matrimonio? E perchè cribbio tu, donna, chiedi il divorzio per questo?
Il misfatto è avvenuto mentre lei stava facendo una pennichella: l’ uomo l’ ha svegliata nel tentativo di sbirciare sotto il burqa. Scappata di casa, lo lascia (per il momento) da solo con i figli (i quali anch’ essi non hanno mai potuto sapere che faccia abbia la loro madre).

Permettetemelo: “Care donne, è inutile che vi affanniate tanto per ottenere la parità dei sessi se poi c’è chi, come in questo caso, è disposta a divorziare pur di muffire all’ ombra del proprio velo”.

[via DailyMail]

Russia, la liposuzione record

Casi umani, Chirurgia plastica 4 Commenti »

Quando Natalya M. si è presentata all’ ospedale di Voronezh, Russia, i dottori non riuscivano a credere ai loro occhi:

la donna più grassa del mondo

Natalya ha iniziato ad ingrassare fin dall’ età di 13 anni, in seguito ad un disturbo ormonale. Da allora ne aveva provate di tutte, sempre dietro a diete e terapie, senza ottenere il minimo risultato e vedendosi crescere di giorno in giorno la zavorra che si portava appresso.

Finchè, impossibilitata dal rigonfiamento, stava perdendo anche le sue capacità motorie (figuratevi una persona come può camminare in quello stato). Così si è sottoposta all’ intervento chirurgico, mediante il quale le è stata rimossa una quantità di grassi pari al peso medio di una donna adulta: 57 chili.

Da qualche giorno ha iniziato una nuova vita.

Rao Jiacang, l’ uomo col cuore a cielo aperto

Casi umani, Made in China 13 Commenti »

Rao Jiacang, cinese di 51 anni, da ben 10 anni sopravvive (perchè non sarebbe esatto dire vive) con un buco nel torace, dal quale si può osservare nitidamente il suo cuore battere.

Rao Jiacang chest

Nel 1998 dovette sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico in quanto era (ed è tutt’ oggi) destrocardiaco, ovvero ha il cuore nella parte destra del torace e non in quella sinistra. Nel corso dell’ intervento stesso Rao confessò di non avere i soldi per permetterselo, ed i chirurghi lo lasciarono col buco.
Da allora egli vive nascosto in casa tutto il giorno tutti i giorni, disoccupato, convinto che la sua apertura intimidirebbe le persone. Per i 5 anni successivi ha vissuto sdraiato sul letto, poi dal 2003 dice di aver iniziato ad abituarsi alle sue condizioni e di aver ricominciato a camminare. In questo lungo periodo si è coperto il cuore solamente con pacchetti di sigarette tenuti insieme con del nastro adesivo.

Rao Jiacang chest

“E’ un miracolo che un uomo possa essere sopravvissuto per tutto questo tempo in quelle condizioni” sostengono i dottori locali.

La ragazza che ha paura dei bottoni

Casi umani 9 Commenti »

gillan linkins buttons

Gillan Linkins, 22, nemmeno riesce a stare in una stanza in cui un parente o amico ne indossa. Dall’ età di 7 anni soffre di attacchi di panico al solo vedere un bottone, e obbliga il suo fidanzato Nate Dorrington, 23, a vestire abiti con sole zip.

Gillan si è affidata a consulti medici, paramedici, all’ ipnosi, a corsi di autostima. Ma la sensazione dinanzi ad un bottone è sempre rimasta la stessa: qualcosa di sporco, nauseante e (dice) sbagliato, un po’ come per chi ha paura di ragni o serpenti. E la sensazione peggiora se, invece che su una camicia, i bottoni sono a centinaia tutti insieme, dentro ad una scatola.

gillan linkins bottoni

Il problema più grande rimane quello di convincere le altre persone a credere che la cosa non è uno scherzo. Ma, checchè se ne possa pensare, Gillan non è sola: il suo caso è denominato Koumpounofobia, e mediamente affligge un soggetto su 75000 (ovviamente chi più chi meno, e lei non è di sicuro uno dei casi più lievi).

L’ uomo-albero cerca moglie! (dopo quasi due chili di radici rimosse)

Casi umani, X-Men 12 Commenti »

dede uomo albero

Dede Koswara, 37 anni, meglio conosciuto come l’ uomo-albero, dopo 20 lunghi anni riesce per la prima volta a camminare senza provare dolore e ad usare le mani. E’ infatti diventato un appassionato del sudoku da quanto è in grado di maneggiare una penna. Non solo, i dottori prospettano che nel giro di un paio di operazioni potrà tornare ad una vita pressochè normale, intervenendo sulla pelle non danneggiata del volto, delle mani e dei piedi.

dede uomo albero

Dede ha iniziato il ciclo di operazioni a Gennaio. Era stato visitato per la prima volta circa 5 mesi fa dal dottor Anthony Gaspari, che inizialmente aveva notato un valore così basso dei suoi globuli bianchi da ritenerlo affetto da Aids. Con uno studio più approfondito però era venuta alla luce un’ infezione da Papilloma Virus, a causa della quale oggi Dede prende giornalmente pasticche di vitamina A in grado di rinforzare il suo sistema immunitario. Il dottor Gaspari sta anche cercando di reperirgli un raro tipo di medicine anti-virali in vendita solo negli Stati Uniti.

Dice Dede, dal letto del suo ospedale in Indonesia: “Quello che voglio davvero è sentirmi meglio e magari trovare un lavoro. Poi un giorno chissà, potrei trovare una ragazza e sposarmi!”