
La pioniera dell’ anti-invecchiamento.
Cindy Jackson, nata nel 1955 in Ohio (si, ha 52 anni). Dal 1988 ha speso più di 100.000 dollari in interventi di chirurgia estetica, solo per apparire più (si può dire?) figa.
Non solo, ne ha ricavato un personaggio e, di conseguenza, un businness: due best-sellers (Living Doll e Cosmetic Surgery Secrets) e una linea di prodotti per la pelle, lanciata a gennaio. Nel tempo libero, canta in una rock band, The Dollz.
Tutti quei soldi (tralasciando considerazioni del tipo “schiaffo alla miseria”…) sono stati spesi per: Un lifting facciale completo, tre mini-lifting facciali, tre interventi alle palpebre, un lift al labbro superiore, un impianto a quello inferiore, liposuzione a ginocchia, coscie, addome, vita, mascella. Due operazioni al naso, aumento del seno, rimozione impianto al seno, due impianti guanciali, riduzione del mento, trapianto di capelli per coprire le varie cicatrici. Due dermabrasioni parziali, due rimozioni chimiche (TCA e acne), due rifacimenti laser (parziale e completo), rimozione delle vene facciali, rimozione nei, revisione cicatrici, make-up permanente e semipermanente a sopracciglia e labbra, innumerevoli iniezioni (collagene, perlane, trasferimento grassi, restylane, hylaform), rifacimento struttura dentale e imbiancamento laser dentale.
Questo per dimostrare che la chirurgia estetica è uno strumento che va saputo usare, per non incappare nel rischio di trasformarsi in una bambola gonfiabile.
E non c’è che dire, è veramente una bellissima donna.

Ma ne vale la pena?