Oggi mi va di condividere con voi tutta la mia erudizione in merito a bambole gonfiabili e affini. L’opera summa sui Sex Toys, quella che nessuno aveva mai osato scrivere prima, per gente di cultura che vuol farsene una cultura. Quindi, anche se so benissimo che non lo farai mai, se hai meno di 18 anni clicca qui. In caso contrario, buona lettura.

de bambolis gonfiabilis

Tanto per cominciare, chiariamo le cose.
Disclaimer: il Webmastro non fa uso di bambole gonfiabili, egli è soddisfatto dalla sua ragazza. Quanto ivi riportato, è frutto di pura ricerca scientifica, volta al bene dell’erudizione e del progresso collettivo.

Innanzitutto, è doveroso sapere che con il termine “bambola gonfiabile” non si intende solo e soltanto un manichino di gomma color pelle, con due occhi disegnati. Una bambola gonfiabile è oggigiorno l’incarnazione di un desiderio sessuale. Si, perchè sfido io a fare desideri su un fantoccio pelato rigido e freddo che ti ride ebete con due labbroni rossi, disegnati (male) con l’UniPosca.

bambola gonfiabile

Sappiamo tutti quanto il masculo eterosessuale medio moderno, scientificamente conosciuto e studiato come homo pornograficus (vedi foto sopra), si spinga sempre più lontano alla ricerca del suo (utopico) appagamento sessuale.
Tale appagamento altro non è che un concetto relativo, e quanto mi appresto a mostrarvi ne è inconfutabile prova: si pensi a quanti fattori influiscano sui gusti sessuali di un uomo: l’orientamento, la cultura, la perversione, l’esperienza passata eccetera (senza escludere la sempre più vasta corrente antropo-teologico-esistenziale del “basta che respiri”, la quale solo erroneamente potrebbe far pensare ad una avversione verso le sex dolls, che notoriamente non respirano).

Ebbene, riferiamoci come esempio al giapponese moderno medio. Nonostante costui sia intriso di asessualità per definizione (si legga nella sezione Giapponesate di questo blog per eventuali chiarimenti in merito), non può talvolta fare a meno di ricorrere all’uso di oggetti, nel disperato tentativo di colmare il proprio vuoto ormonale. E da cosa credete che sia attratto il giapponese? Ve lo dico io: da quella bambolotta ideata e costruita a puntino per il tipico nerd sfigatello nipponico di oggi, ovvero la Anime Love Doll, la bambola gonfiabile che pare uscita da un manga (o da un episodio di Sailor Moon, se preferite).

anime love doll

Dal completino a metà tra la casta studentessa e la vogliosa infermiera (fuse assieme nel personaggio di Cappuccetto Rosso) si intuisce come le più recondite perversioni vadano a materializzarsi in una figura pudica e innocente ma allo stesso tempo assai maliziosa.
Si deve però rendere noto che la frustrazione massacrante a cui è sottoposto il soggetto in questione, rischia talvolta (nei casi più estremi) di orientarlo verso la “mostruosità sessuale”, trasformandolo in un vero e proprio animale bavoso a caccia di sensazioni ai più sconosciute, un po’ per anti-conformismo, un po’ perchè si è stufato del solito sesso, ma soprattutto perchè costui è semplicemente un pervertito e represso della madonna. Ecco, l’oggetto del desiderio riservato a questo genere di ominidi è quello in foto sotto:

area 51 love doll

La Area 51 Love Doll, una bomba sexy trimammellare con, compreso nel prezzo, un flacone di “lubrificante alieno”.

Okay, quanto fin qui esposto era il Primo Volume, un assaggio del “De Bambolis Gonfiabilis”, l’Opera Summa de ILROCK. L’excursus nel variopinto universo dei gadget del sesso prosegue nel Secondo Volume, che mi appresterò a pubblicare a breve.
Come si dice in questi casi, stay tuned.