L’ uomo incinto ha partorito

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thomas beatieCon un parto naturale, Thomas Beatie (l’ uomo incinto, nato col nome di Tracy Lagondino 34 anni fa) domenica ha dato alla luce la figlia che aspettava, con un parto naturale e senza complicazioni.

Il parto è avvenuto all’ ospedale di Ben, Oregon, senza alcuna complicazione. Thomas Beatie, nel suo cambiamento di sesso iniziato 10 anni fa, aveva intrapreso una terapia ormonale bimensile senza accompagnarla ad un’ isterectomia (cosa che invece aveva subito la sua fidanzata, e motivo per cui è stato lui a decidere di portare in grembo la bambina), quindi sebbene esteriormente sia uomo a tutti gli effetti, mantiene ancora i genitali femminili. Per ovvie ragioni ha dovuto sospendere tali dosi di testosterone durante il concepimento.

“L’ unica cosa che mi differenzia dalle altre partorienti è che io non posso allattare la mia bambina”, dice l’ uomo incinto che afferma anche di sentirsi il padre della piccola. Poi aggiunge che dopo questa esperienza deciderà se avere altri figli.

A breve verranno diffuse le foto dell’ uomo incinto e sua figlia.

[via TimesOnline]

L’ Antzar Eguna, il festival dello schifo

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Antzar Eguna

L’ Antzar Eguna è una manifestazione che si svolge ogni anno a Lekeitio, nella regione Basca della Spagna, ed è conosciuta anche come “il giorno dell’ anatra”.

Una sagra? No. Una fiera contadina? Nemmeno. Un combattimento di anatre? No, peggio.

I rimbecilliti legano un’ anatra morta ammazzata e sanguinante ad un filo sopra le acque della baia, lasciandola a penzoloni come un salame. A turno, i partecipanti raggiungono il punto sottostante con delle barche rudimentali e poi, con tutta la violenza di cui sono capaci, si scagliano contro il cadavere dell’ animale per decapitarlo, col solo uso di braccia e mani.

Antzar Eguna

Così, avvinghiati a quel che resta al povero pennuto, legato a sua volta al filo elastico, rimbalzano su e giù sopra il pelo dell’ acqua finchè la testa non si stacca.
Solo allora possono tornare, insanguinati e puzzolenti (ma trionfanti), dai loro amici col trofeo in mano.

Per l’ amor di Dio…

Gli sposi transessuali

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transessuali

Messico.
Lei, nata col nome Josè, oggi è Diana Guerrero. Lui, nato Maria, oggi si chiama Mario del Socorro. Mario e Diana sono l’ inedita coppietta di sposini che sabato 17 maggio con una solenne cerimonia si sono promessi amore eterno a Città del Messico. Ovvero, per farla breve, sono due transessuali che si sono uniti in un matrimonio eterosessuale.

Il bello è che in Messico questo tipo di unioni è, si, legale dal 2006; ma poichè la legge messicana non tutela le coppie omosessuali o transessuali, i due si sono sposati sotto i rispettivi nomi di battesimo. Risultato: un comunissimo matrimonio di un uomo ed una donna. Poco importa se al di fuori della legge i ruoli siano invertiti.

[via Reuters]

P.s. Chissà cosa ne pensa la velina di Palazzo Chigi, Mara Carfagna, visto il casino che ha fatto in questi giorni :-)

Il “baby sumo crying contest”

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baby sumo crying contest

Si è svolta domenica a Tokio al tempio Sensoji l’ annuale gara di sumo-pianto per i neonati. Il baby crying contest sumo consiste nel porgere l’ uno davanti all’ altro due bebè nati nell’ anno solare precedente (in questo caso nel 2007): chi dei due piange per primo vince. Se i due bimbi scoppiassero a piangere contemporaneamente, vincerà chi lo fa nel modo più rumoroso.

baby sumo crying contest

I piccoli (ben 80 quest’ anno) sono accompagnati dai padri, che per l’ occasione si improvvisano amatoriali lottatori di sumo. Il significato della manifestazione, che si svolge in un vero ring di sumo ai piedi della statua di Kagemasa (famoso per essere stato un bambino fortissimo), consiste nel pregare per la crescita e la salute dei bebè che partecipano al pianto.

11enne sposa la cugina di 10 anni

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E’ successo nella provincia ultra-conservatrice di Hail, nord dell’ Arabia Saudita (uno dei pochissimi stati al mondo in cui cose come questa non sono proibite): con una imponente cerimonia Mohammed al-Rashidi, 11 anni, ha sposato la cuginetta di un anno più giovane. La notizia viene riportata dal quotidiano Al-Shams, dove padre e figlio (lo sposo) raccontano l’ avvenimento come fosse la cosa più normale del mondo. “Abbiamo coronato il nostro amore, e ora potremo concentrarci sui nostri studi [frequentano le elementari]. Ed invito tutti i miei compagni di classe a fare come me” racconta il ragazzino.

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Il padre dice di essere stato molto impegnato nei giorni antecedenti la cerimonia per il gran numero di partecipazioni da inviare ad amici e parenti.
Il preside della scuola prende le distanze e giudica l’ evento “inappropriato”, se pur non mancando di augurare tutto il bene ai novelli sposi.

Ad ogni modo, una cultura lontana anni luce dalla nostra.

[via News.com]