Il campionato di smorfie 2009

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Gordon Blacklock

L’uomo in foto si è aggiudicato il premio annuale di miglior faccia a culo del mondo: si chiama Gordon Blacklock ed è stato incoronato “Campione 2009 di smorfie e facce da pirla” dopo la bellezza di 13 anni di duro allenamento.

Il campionato di smorfie è un evento che risale al 1297 e si svolge ogni anno ad Egremont, in Inghilterra: trae le sue origini da delle mele particolari che crescevano sugli alberi di quella zona, talmente aspre da far contorcere il volto di chi le assaggiava.

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Il festival vegetariano di Phuket

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Si tiene annualmente a Phuket, isola a sud della Tailandia, il cosiddetto “festival vegetariano“, una sottospecie di gara masochistica dove a vincere è solo il fanatismo religioso.
Si tiene durante il periodo settembre/ottobre, dura solitamente 9 giorni e vi si svolgono svariati riti religiosi, tutti accomunati da un’unica cosa: un dolore boia. Basta soffrire, dilaniarsi, sfigurarsi viso e corpo, ustionarsi e farlo con convinzione, per uscirne felici e contenti (e, qualora possibile, vivi).

La parte clou dell’evento è senza dubbio la gloriosa esposizione dei propri “piercing”: ci si buca il volto da parte a parte (così, su due piedi) e ci si ficca a stretto la prima cosa che capita a tiro.

Ma godiamoci anche un bel video per assaporare fino in fondo la (macabra) atmosfera festaiola che si respira in quel di Phuket. Si apprezzi tutta la misticità e la determinazione del concorrente coi vegetali nelle guance.

Il festival delle palle di toro

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Avrete certamente letto il titolo.
Avrete certamente notato la foto sotto di esso.

Ergo, non ci metterete molto a capire che quel villico sta azzannando un testicolone di toro dal peso di 1 chilo.

Ebbene è proprio questo il leitmotiv dello Shepherd’s Shermozzle, il bizzarro festival che si svolge ad Hunterville, paese rurale della Nuova Zelanda. Ogni anno vi si vede radunarsi la crème de la crème dei pecorari di tutta la regione, per darsi battaglia nelle sfide più improbabili quali, appunto, il trasporto orale di un chilo testicolare taurino lungo un percorso di 50 metri.

L’ Antzar Eguna, il festival dello schifo

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Antzar Eguna

L’ Antzar Eguna è una manifestazione che si svolge ogni anno a Lekeitio, nella regione Basca della Spagna, ed è conosciuta anche come “il giorno dell’ anatra”.

Una sagra? No. Una fiera contadina? Nemmeno. Un combattimento di anatre? No, peggio.

I rimbecilliti legano un’ anatra morta ammazzata e sanguinante ad un filo sopra le acque della baia, lasciandola a penzoloni come un salame. A turno, i partecipanti raggiungono il punto sottostante con delle barche rudimentali e poi, con tutta la violenza di cui sono capaci, si scagliano contro il cadavere dell’ animale per decapitarlo, col solo uso di braccia e mani.

Antzar Eguna

Così, avvinghiati a quel che resta al povero pennuto, legato a sua volta al filo elastico, rimbalzano su e giù sopra il pelo dell’ acqua finchè la testa non si stacca.
Solo allora possono tornare, insanguinati e puzzolenti (ma trionfanti), dai loro amici col trofeo in mano.

Per l’ amor di Dio…

Gli sposi transessuali

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transessuali

Messico.
Lei, nata col nome Josè, oggi è Diana Guerrero. Lui, nato Maria, oggi si chiama Mario del Socorro. Mario e Diana sono l’ inedita coppietta di sposini che sabato 17 maggio con una solenne cerimonia si sono promessi amore eterno a Città del Messico. Ovvero, per farla breve, sono due transessuali che si sono uniti in un matrimonio eterosessuale.

Il bello è che in Messico questo tipo di unioni è, si, legale dal 2006; ma poichè la legge messicana non tutela le coppie omosessuali o transessuali, i due si sono sposati sotto i rispettivi nomi di battesimo. Risultato: un comunissimo matrimonio di un uomo ed una donna. Poco importa se al di fuori della legge i ruoli siano invertiti.

P.s. Chissà cosa ne pensa la velina di Palazzo Chigi, Mara Carfagna, visto il casino che ha fatto in questi giorni :-)

Il “baby sumo crying contest”

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baby sumo crying contest

Si è svolta domenica a Tokio al tempio Sensoji l’ annuale gara di sumo-pianto per i neonati. Il baby crying contest sumo consiste nel porgere l’ uno davanti all’ altro due bebè nati nell’ anno solare precedente (in questo caso nel 2007): chi dei due piange per primo vince. Se i due bimbi scoppiassero a piangere contemporaneamente, vincerà chi lo fa nel modo più rumoroso.

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I piccoli (ben 80 quest’ anno) sono accompagnati dai padri, che per l’ occasione si improvvisano amatoriali lottatori di sumo. Il significato della manifestazione, che si svolge in un vero ring di sumo ai piedi della statua di Kagemasa (famoso per essere stato un bambino fortissimo), consiste nel pregare per la crescita e la salute dei bebè che partecipano al pianto.

Spogliarello al funerale

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Succede a Taiwan: il figlio aveva promesso al padre che, qualora fosse morto oltre i 100 anni, al suo funerale sarebbe stata invitata una spogliarellista professionista. E così è stato: più di 10 minuti di lap dance e striptease davanti alla bara di Cai Jinlai.

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Il vecchio, morto a ben 103 anni mentre si stava recando a votare (cercando di percorrere 5 chilometri a piedi), era da sempre un assiduo frequentatore di night club, che non ha mai smesso di visitare fino al giorno della sua morte. Dice infatti il figlio, Cai Ruigong, che il padre era molto noto dalle sue parti per questa passione (alla sua età).
Lo spettacolo davanti alla bara del padre (che lascia più di 100 discendenti) gli è costato, al cambio, circa 100 euro.

Nell’ isola di Taiwan, non è però una novità. Da circa 30 anni a questa parte, con un picco a metà degli anni ’80, lo striptease ad eventi quali funerali viene considerato segno di virilità. Non solo: nella loro cultura si usa attribuire alla personalità del morto una importanza proporzionale al numero dei partecipanti al suo funerale. Viene da sè che uno spogliarello come si deve non può che mettere in buona luce il defunto.

Lo Shrovetide Football

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Il Royal Shrovetide Football Match si tiene ad Ashbourne, Inghilterra, due volte all’ anno e precisamente ogni Marted’ grasso e Mercoledì delle Ceneri. Ciascuna partita dura ben 8 ore, dalle 14.00 alle 22.00. Il gioco consiste in una grande partita di Rugby in un campo di ben 4 chilometri e 700 metri, che attraversa tutta la città. Le due squadre sono gli Up’Ards, la gente nata nel nord del paese, e i Down’Ards, nati a sud. Non c’è limite di giocatori ne’ di area giocabile (il gioco prosegue anche se la palla finisce nel fiume).


Le poche regole sono:

  • E’ proibito assassinare o strangolare (!!!).
  • La palla non può essere caricata su un veicolo motorizzato.
  • La palla non può essere nascosta in una borsa, sacchetto, coperta ecc.
  • Cimitero, Chiesa e giardini alla memoria dei caduti non possono essere attraversati durante la partita.
  • E’ proibito giocare oltre le 22.00.


Ecco il resoconto dell’ ultima edizione, svoltasi tre giorni fa: