Uccide il marito virtuale. Ma l’arresto è reale

Giapponesate 25 Commenti »

Maple Story è la versione manga di Second Life, made in Korea, e fino a prova contraria non ha niente a che vedere col mondo reale. Giusto?

Sbagliato.
Sbagliato perchè la Giapponia, quel magico regno incantato dove non si smette mai di stupirci, è ancora una volta la prova contraria.

Pare infatti che non solo le persone prendano troppo sul serio quello che vi succede (su Maple story), ma pare anche che poi le conseguenze finiscano per subirle sul serio, cioè sulla vita reale.
E questo è quanto successo ad una 43enne insegnante di pianoforte: venuta a sapere quasi per caso di essere stata lasciata dal marito virtuale (un 33enne impiegato, il quale aveva già predisposto tutto per il divorzio, sempre virtuale ovviamente) ha deciso di vendicarsi con delitto. Ma un delitto molto arguto: rubato l’account del marito fedifrago ed entrata su Maple story col personaggio di lui, ha inscenato il suicidio.

L’ordito era così stato tessuto, il piano sembrava esser filato a meraviglia e nessuna traccia ne era rimasta. Ma non aveva fatto i conti col luogo in cui ella si trovava (ahimè, nella vita reale): la Giapponia. Ed in Giapponia questo non si può fare.

Per lei 5 anni di galera.
“Mi sono ritrovata improvvisamente divorziata, senza una parola di preavviso” Ha dichiarato la carnefice. “E mi ha mandato su tutte le furie, e allora non ci ho visto più”.
Mamma mia… ma è un film o è la realtà?

Ah già, è Giapponia

[via BBC News]

Le peggiori schifezze griffate Hello Kitty

Ciarpami, Giapponesate 10 Commenti »

Credo che molti di voi sappiano bene quanto Hello Kitty sia divenuta (ahimè) la massima esponenza artistico-culturale di un popolo sterile tanto artisticamente quanto culturalmente quale la Giapponia (a meno che non si ricerchi l’arte anche in quanto di più pietoso, inutile e frivolo ci sia).

Ebbene, quello che non ci fermiamo mai a pensare è come sia possibile che un intero popolo possa essere conquistato dalla febbre di Hello Kitty, che in ultima analisi altro non è che un fantoccio di gattino manga tra l’altro pure inespressivo. Ma che ha sto troiaio di così irresistibile? Perchè siamo arrivati al punto che la gente se lo tatua pure sul culo? Perchè non Topolino o l’orso Yoghi sul culo? Perchè sempre e ovunque Hello Kitty?
Senza contare che la febbre colpisce non solo i giapponesi, e non voglio sapere quante ragazze che leggeranno questo articolo la sera escono di casa con la borsetta proprio di Hello Kitty.

Per conferire un’idea della tragicità della situazione, ecco che mi appresto a documentarvi minuziosamente riguardo le peggiori porcate che si forgiano dell’effigie Hello Kitty (oltre ad automobili, carte di credito, microscopi, biscotti e caramelle, macchine fotografiche, rasoi e depilatori, telefoni fissi e mobili, mutande, caschi da motocicletta, scooter, trousse, ciabatte, tostapane, abatjour, casse da iPod, sveglie digitali, scaldaletto, figurine, gioielli, chitarre elettriche, zaini, orologi da polso, computer fissi e portatili, macchine da cucire, sedie da ufficio, videogiochi, tazze, portachiavi, spazzole da cesso, carta igienica, caffettiere, ferri da stiro, frigoriferi, ombrelli, tarocchi, piercing, fontane pubbliche, bancomat, liste nozze e bastamisorottoilcacchio).

Gli assorbenti di Hello Kitty

Perchè oggi Hello Kitty fa tendenza tenerselo pure in mezzo alle gambe.

Il bong di Hello Kitty

Ve lo immaginate un bel trip tra tanti elefantini rosa e teneri gattini che vi svolazzano intorno? Col bong di Hello Kitty questo ed altro.

L’otturazione di Hello Kitty

Altro che placche metalliche o denti d’oro. Se il vostro dentista ha davvero stile, allora un bel Hello Kitty scolpito sul dente vale di sicuro la salatissima parcella.

Pistole, fucili e mitragliatori Hello Kitty

Per il soldato che non rinuncia a fare tendenza anche dinanzi al nemico. (P.s. uccidono davvero)

I vibratori di Hello Kitty

Poteva mancare? Dico, poteva mancare il dildo di Hello Kitty? No, e c’è sia quello solo col vibro che quello a forma fallica.

Il carro armato di Hello Kitty

C’è bisogno di aggiungere altro?

Pikachu all’asta

Giapponesate, Notiziario Commenta »

pikachu

Sulle aste online dello Yahoo di Giapponia è possibile acquistare un Pikachu. Anzi pardon, 20 tenerissimi Pikachu in carne ed ossa! “L’allevatore di Pikachu” dice di averne scoperta una cucciolata in una foresta del Giappone e li ha piazzati all’asta su Yahoo, al modico prezzo di 925 milioni di dollari cada uno. Se credete sia una cifra eccessiva, sappiate però che il buon uomo vi omaggia di un quantitativo di “cibo per Pikachu” (così lo chiama) per ben 3 mesi. E, se non vi basta, compreso nel prezzo c’è pure un video di un’ora in cui egli stesso insegna ad allevare i vostri Pikachu!

Ok ok, torniamo alla realtà. Ma chi vogliono prendere per il c**o?

[via YahooAuctionWatch]

Le caramelle arrapanti

Ciarpami, Giapponesate 8 Commenti »

caramelle

Altro che gli Hippies americani, la vera rivoluzione sessuale è Made in Japan!

Ma vi rendete conto? Queste sono le caramelle che sanno di sesso!
Altro che Viagra, qui i produttori garantiscono: arrapamento immediato e assicurato per chi ne mangia anche solo una. Che sia il definitivo debellamento dell’olocausto ormonale che ormai da anni opprime i repressissimi giapponiani? (si noti la desinenza -ani, a indicare la Giapponia non come una nazione ma come un altro pianeta).

Una cosa però sinceramente mi terrorizza: il fatto di aver letto in diversi blog che chi le ha assaggiate dica sappiano di preservativo

Gelati di Giapponia, capitolo 2

Ciarpami, Giapponesate 9 Commenti »

Ed ecco che per i palati più sopraffini ho scovato altre prelibatezze tipicamente giapponesi, che vi daranno un motivo in più per concedervi una rinfrescante pausa nei caldi pomeriggi estivi.

Gelato di lingua di mucca

lingua di mucca

Gelato di pinna di squalo

pinna di squalo

Gelato di carne di crotalo (serpente a sonagli)

crotalo

Gelato al Viagra

viagra2

Gusti precedenti

Succo di anguilla

Ciarpami, Giapponesate 23 Commenti »

succo di anguilla

Se ne’ il latte di donna, ne’ tantomeno il succo di placenta sono bastati a soddisfare la vostra sete di prelibatezze tipiche nipponiche (e ve ne rendo merito), oggi ve ne propongo una ancora più “avanti”: il succo di anguilla.

Si chiama Unagi Nobori, è in vendita in tutti (dico tutti) i supermercati giapponesi e lo spacciano come un potente energizzante e rigenerante, ottimale per gli afosi pomeriggi estivi.
Costa appena 1 euro. E’ frizzante, di colore giallo e gli estratti sono a base di cervello di anguilla, ossa di anguilla e vitamine varie contenute nel pesce.

anguilla

Le anguille sono un caposaldo della cucina giapponese: non solo bevande del genere, ma anche torte e biscotti all’ anguilla vanno per la maggiore e la richiesta di anguille è, negli ultimi anni, più che mai in aumento. Tant’è che è nata una vera e propria frode dell’anguilla, scoperta di recente dal governo, per cui alcune tra le più rinomate compagnie di bandiera spacciavano per proprie le anguille importate dalla Cina.

Succo di placenta

Ciarpami, Giapponesate 17 Commenti »

placenta 10000

Il nome dice tutto, e non lo si può equivocare: il Placenta 10000, l’ ultima trovata giapponese in fatto di bevande energetiche e salutari, è un succo di placenta di maiale (già, perchè se non vi disgusta abbastanza l’idea di bere la placenta, hanno ben pensato di estrarla dall’ utero delle scrofe).

Perchè farsi un drink alla placenta? Perchè si dice in Giapponia che il suo estratto abbia proprietà rigenerative, in grado di esaltare la bellezza di chi lo beve. I produttori lo raccomandano anche per ogni tipo di dieta.
Per i veri buongustai è in vendita anche il Placenta 400000, un vero e proprio concentrato contenente 40 volte la quantità di placenta del 10000.

Costo: 6 euro.

placenta 10000

Kit da allattamento

Ciarpami, Giapponesate 6 Commenti »

latte

Come descrivere un kit da allattamento per uomini?
Senza dubbio ridicolo, un poco disgustoso, per certi versi tenero e volendo anche innovativo ma, in fin dei conti, totalmente inutile.

Insomma, in una sola parola… “giapponese”.