Uccide il marito virtuale. Ma l’arresto è reale
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Maple Story è la versione manga di Second Life, made in Korea, e fino a prova contraria non ha niente a che vedere col mondo reale. Giusto?
Sbagliato.
Sbagliato perchè la Giapponia, quel magico regno incantato dove non si smette mai di stupirci, è ancora una volta la prova contraria.
Pare infatti che non solo le persone prendano troppo sul serio quello che vi succede (su Maple story), ma pare anche che poi le conseguenze finiscano per subirle sul serio, cioè sulla vita reale.
E questo è quanto successo ad una 43enne insegnante di pianoforte: venuta a sapere quasi per caso di essere stata lasciata dal marito virtuale (un 33enne impiegato, il quale aveva già predisposto tutto per il divorzio, sempre virtuale ovviamente) ha deciso di vendicarsi con delitto. Ma un delitto molto arguto: rubato l’account del marito fedifrago ed entrata su Maple story col personaggio di lui, ha inscenato il suicidio.

L’ordito era così stato tessuto, il piano sembrava esser filato a meraviglia e nessuna traccia ne era rimasta. Ma non aveva fatto i conti col luogo in cui ella si trovava (ahimè, nella vita reale): la Giapponia. Ed in Giapponia questo non si può fare.
Per lei 5 anni di galera.
“Mi sono ritrovata improvvisamente divorziata, senza una parola di preavviso” Ha dichiarato la carnefice. “E mi ha mandato su tutte le furie, e allora non ci ho visto più”.
Mamma mia… ma è un film o è la realtà?
Ah già, è Giapponia…
[via BBC News]
























