Il video porno di chi???!!!

Indecenze, Video Ridicoli 6 Commenti »

Passi Paris Hilton. Passi (e pure bene) Pamela Anderson.

Ma che santo cielo, ora pure MINI-ME si mette a girare un film porno???

mini-me

Chi si fosse perso la quantomai ridicola (ma talvolta, ahimè, pure divertente) trilogia cinematografica di Austin Powers, la spia più provolona di sempre, sappia che Mini-Me è, nei film, un omuncolo con la testa a scucchio alto qualcosa come 80 centimetri, clone mal riuscito del terribile Dottor Male e che non pronuncia mai battute se non per qualche spaventevole “eeeeehh!” occasionale.
Ebbene, il ridicolo ometto è interpretato da un attore, Verne Troyer, che (nonostante stavate pensando a chissà quale sorta di effetto spaciale) è alto davvero 80 centimetri.

mini-me e dottor male

Costui è l’ ultimo esponente del video porno autoprodotto che, dopo sole 24 ore dall’ uscita della notizia e di un breve spezzone incensurato, sta facendo già molto discutere.
Il video è stato girato dall’ attore stesso nel suo appartamento e lo filma in un atto erotico con la propria fidanzata (che è alta il doppio di lui).

Per chi non lo sapesse oggigiorno quello del “celebrity sex tape” è un vero e proprio mercato in espansione, pronto a ricoprire di soldi il primo vip che ne gira uno, nella lotta per l’ acquisizione dei diritti da parte delle case cinematografiche a luci rosse.
Lupus in fabula, pare che Kevin Blatt (colui che riuscì ad ottenere i diritti per il pornazzo fatto in casa di Paris Hilton) e la SugarDVD stiano mettendo sul piatto un’ offerta di 100 mila dollari per poter distribuire il film.

Lo spezzone di video che sta circolando nelle ultime ore:

Steroidi

Indecenze, Rincoglioniti 22 Commenti »

Li chiamano “steroidi”.

steroidi

steroidi

steroidi

steroidi

steroidi

E le donne non sono da meno…

steroidi

Negli uomini l’ abuso di steroidi è la causa di: Restringimento e svuotamento dei testicoli, infertilità, deposito di estrogeni nei capezzoli con conseguente crescita del seno.

Nelle donne l’ abuso di steroidi è la causa di: mascolinizzazione irreversibile. Con questo si intendono gli effetti legati all’ uso di testosterone ed androsterone, quali incupimento della voce, irregolarità mestruali, sviluppo di peli facciali e calvizie.

Feticismo estremo: l’ uomo che fa sesso con le automobili.

Americanate, Indecenze, Rincoglioniti 6 Commenti »

Si allunga inesorabile la lista dei feticisti più fulminati sulla faccia della Terra con un maestro d’ eccezione: Edward Smith, 57, è l’ uomo che, nella foto sotto, posa accanto alla sua fidanzata.

edward smith

Edward è felicemente fidanzato con un Maggiolino Volkswagen (che nell’ intimità chiama Vanilla). Parlo di intimità perchè questo babbeo ha una vera e propria vita sessuale con le macchine che frequenta fin dall’ età di 15 anni, quando con una di esse perse la verginità.
Da allora ha avuto rapporti stabili con Cinnamon (una Opel GT del ‘73), con Ginger (una Ford Ranger Splash del ‘93) e con Victoria (un altro maggiolino, del ‘69).

edward smith

Non solo (per la serie “non c’è mai limite al peggio”), ammette anche di aver talvolta tradito le sue fidanzate, a volte con auto di sconosciuti, altre con quelle degli showrooms. Ma l’ esperienza sessuale più appagante della sua vita, confessa, è stata quella con l’ elicottero della serie tv anni ‘80 “Airwolf”.

Smith, che è (giuro, non l’ avrei mai detto) americano d’ America, difende la sua spiccata attitudine feticista: “non sono malato e non faccio del male a nessuno. E’ solo che preferisco le macchine alle donne”.

edward smith

[via Telegraph]

Il museo del pene

Indecenze, Scienza 6 Commenti »

museo fallologico del pene

Sigurdur HjartarsonA chiunque fosse interessato ad una vacanza alternativa, propongo oggi la seconda tappa del tour del pene. Dopo una buona ristorazione al Ristorante Guolizhuang di Pechino, la guida ilrock-Michelin vi consiglia di prendere l’ aereo e dirigervi in Islanda, e precisamente ad Húsavík, dove risiede il Museo Fallologico Islandese (Icelandic Phallological Museum). Aperto dal 1997, è gestito da Sigurdur Hjartarson (nella foto col pene di elefante, lui è quello a destra), che racconta di aver scoperto questa passione quando, 24 anni fa, gli fu regalato l’ organo riproduttivo di un toro.

Ad oggi il museo include 261 peni di ben 90 specie animali, da quello di 1 metro e 70 di un capodoglio a quello di 2 millimetri (e che per vedere viene fornita una lente) di un criceto. L’ ultima estate, da maggio a settembre, è stato visitato da ben 6000 persone (di cui il 60% donne).

museo fallologico del pene

Ad ogni modo però, quello che manca è un esemplare di uomo, e più precisamente di homo sapiens. A tale proposito, però, sono state avanzate ben quattro proposte di donazione: un tedesco, un inglese, un americano e un islandese hanno fatto testamento di donare il loro attributo al museo dopo la morte.

L’ istruttore sadomaso e i calci in culo

Indecenze, Rincoglioniti 5 Commenti »

Ok, perdonate il titolo non proprio roseo e politically corretto, ma serve a rendere l’ idea e si sa, quanno ce vò ce vò.

david aston

David Aston (foto), 32, istruttore di scuola guida di Oxford, è attualmente sotto processo con due accuse di attività sessuale con minori, quattro per incitamento di minori all’ atto sessuale e ben cinque per aver scattato fotografie indecenti a bambini.

L’ uomo, tralaltro sposato, era solito offrire mancette a ragazze tra i 14 e i 16 anni per soddisfare la sua più recondita perversione: Si appartava con loro (talvolta più di una ragazza) e, abbassatosi pantaloni e mutandoni, si poneva in quella posizione che dalle mie parti si descrive come bucopillonzi, che per intendersi consiste nel porsi a terra su gomiti e ginocchia e rivolgere al sol quella parte dove quest’ ultimo non batte mai.
Così, le ragazzine dovevano iniziare a prenderlo a calci ripetutamente, finchè lo stoccafisso non avrebbe chiesto pietà. A questi si associavano, su sua richiesta, calci nei maroni fino a che il dolore diveniva insopportabile, e il macabro giochetto terminava.

Ogni performance fruttava alle ragazze 10 sterline (poco meno di 13 euro).

[via Oxford Mail]