Un pene sulla schiena

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La vicenda si è conclusa col lieto fine (che in questi casi corrisponde sempre ad un’ operazione chirurgica), ma non si può fare a meno di constatare quanto, talvolta, siano assurde le opere della natura.

E’ il caso di questo piccolo, figlio di un 30enne contadino cinese che, pochi giorni fa, è venuto alla luce con due peni, di cui uno nel bel mezzo della schiena.

pene sulla schiena

La rimozione della virilità extra è durata 3 ore e si è svolta quattro giorni fa ad Hejian, centro della Cina. Spiegano i dottori che il caso in questione è molto raro e che non era mai stato affrontato prima dai chirurghi di quell’ ospedale. La condizione prende il nome scienetifico di Fetus in fetu.

Il ristorante Guolizhuang di Pechino – Specialità: pene e testicoli

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Ci credete se vengo a dirvi che a Pechino esiste un ristorante nel cui menù sono presenti solo ed esclusivamente piatti a base di peni e testicoli di animali? Se la cosa vi disgusta, cercate di non crederci e non continuate a leggere questo articolo. In caso contrario, sebbene vi abbia avvertiti, potete mettere alla prova il vostro stomaco proseguendone la lettura.

Guolizhuang beijing

Tanto per citare il vecchio saggio: “I cinesi mangiano qualsiasi cosa abbia quattro gambe, eccetto i tavoli. Ed ogni cosa che voli, eccetto gli aeroplani”.

Si chiama Guolizhuang, ed è un ristorante molto chic di Pechino i cui piatti, tutti con nomi altisonanti del tipo “L’ essenza del Buddha d’ oro” o “La fenice rinascente”, sono a base di peni o testicoli di animali quali per lo più cani, cavalli, foche, cervi, bisonti. Il tutto accompagnato, su richiesta, da un buon vino a base di estratto di cuore, pene e sangue di cervo. Inoltre, nel menù ogni piatto è contornato da un’ accurata descrizione (con tanto di foto a colori) dell’ atto di accoppiamento dell’ animale in questione.

Guolizhuang beijing beijing

La cameriera, Lucy, consiglia ai clienti: “Sarebbe meglio che le donne non mangiassero i testicoli, in quanto gli ormoni contenuti potrebbero far crescere loro la barba o renderne la voce più grave. Per loro consiglio vivamente i peni, molto salutari e ottimi per la pelle”. I bambini sotto i 15 anni invece non sono ammessi nel ristorante, ma solo perchè gli ormoni contenuti nei piatti rischierebbero di interferire con la loro crescita naturale.

E io, se ve la sentite, vi delizierò con uno scorcio del [menù]. Ma mi raccomando, cliccate solo se ve la sentite.

L’ uomo – unicorno

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Wang Ying, 73 anni, è l’ uomo – unicorno.

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L’ uomo, originario della provincia cinese di Jiangsu, pratica Qi Gong (l’ arte della concentrazione e del rilassamento) dall’ età di 8 anni finchè non ha deciso di combinarla ad una peculiarità tutta sua: un corno di 5 centimetri sulla fronte. Oggi l’ allegro pensionato ama definirsi un sollevatore di pesi, ed è in grado di alzare con esso ben 14 mattoni.

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In realtà la protuberanza è una forma tumorale (benigna) che però, a causa della sua locazione, i medici dichiarano di non poter operare. Poco male per Wang, che ogni tanto lascia la sua fattoria per girare la Cina a piedi, esibendosi in piccoli show on the road.

[via Ananova]

Il robot massaggia – puppe

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Non c’è che dire: ultimamente la Cina sta facendo passi da gigante in campo tecnologico e hi-tech, imponendosi pian piano sempre più come leader del settore accanto ai cugini giapponesi.

Devo però confessarvi una mia opinione in merito: ormai sono sempre più convinto che in occidente abbiamo una concezione diversa di tecnologia rispetto a quella che hanno in oriente: se per noi tecnologia vuol dire futuro, comfort, distanze e tempi che si accorciano, in Giapponia (e quindi ultimamente anche in Cina) non smetterà mai di significare “ca**ate”. I casi sono due: o in oriente sono tanto bravi in campo tecnologico da volerlo dimostrare anche nelle cose più ridicole, o i loro ingegneri non sono mai accompagnati da qualcuno che trovi un’ applicazione utile (ma utile davvero) alle loro invenzioni.

Vi presento a tale proposito l’ ultimo gioiello della pechinese Beijing BUBBY Robot Technologies: il robot massaggia – puppe.

Ed ecco i principali punti su cui verte la campagna pubblicitaria:

  • Aumenta le dimensioni del seno per le ragazze durante la pubertà.
  • Garantisce più veloce e migliore ripresa per le donne che hanno subito interventi chirurgici al seno.
  • Affievolisce il dolore delle madri che allattano i piccoli e accelera la secrezione di latte mammale.
  • Rilassa le donne sotto stress.
  • Migliora l’ attività sessuale di chi ne beneficia.

Ma daaaai…

[via Gizmodo]

Carneficina show

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I bambini si divertono: danno molliche di pane alle capre al di là della staccionata e allungano la mano per tirare loro le orecchie. Ridono.

Potrebbe essere una normale giornata in famiglia tutti allo zoo, una come tante.
Ma questa è una normale giornata al Badaltearing Safari Park, Cina, e allora davanti ai bimbi irrompe il custode delle gabbie.

Preleva una capra, sale in vetta alla terrazza soprastante la gabbia dei leoni e, col pieno di pubblico, la scaraventa (viva) tra le bestie affamate. Applausi, sguardi eccitati, grida di divertimento: lo show è iniziato.




A questo punto è il momento del businness: i piccoli vengono incoraggiati a partecipare direttamente allo show, e possono farsi comprare dai genitori vere e proprie bestie da macello: per poco più di un euro possono provare l’ ebbrezza di gettare un animale (di solito galline) nell’ arena. Lo spettacolo è unico: il pollo che sbatte le ali correndo, nella speranza di una fuga impossibile, i leoni che anche loro con esso si divertono, e lo torturano prima di ucciderlo e divorarlo.

E’ abuso di minori. E’ violenza sugli animali.

La OneVoice animal welfare group, gruppo per la protezione animali lancia l’ appello: “in Cina, se ami gli animali vorresti ucciderti ogni giorno dalla disperazione“. Senza contare il futuro che si può dare a dei bimbi educati a certi generi di divertimento.

La ciliegina sulla torta? Un’ altra attrazione del parco è il lancio della moneta in testa alla tartaruga, perchè si dice (diciamo piuttosto si fa credere) che se si esprime un desiderio e poi si lancia una moneta ad una tartaruga e la si colpisce alla testa senza lasciarle il tempo di difendersi, quel desiderio diventa realtà. Ora, per accondiscendere i clienti desiderosi, alle tartarughe del parco di Badaltearing viene applicato un elastico al collo in modo tale da impedire loro di ritrarre la testa. Beh, allora basta un po’ di mira e i desideri si avverano!
Venite bambini, accorrete…

Nata coi piedi all’ indietro

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Questa ragazza si chiama Wang Fang, ha 27 anni ed è cinese. Insiste nel non voler essere classificata come disabile, nonostante sia nata coi piedi rivolti dalla parte sbagliata.
Non solo: dice di riuscire a correre più velocemente di molti dei suoi amici, di lavorare regolarmente come cameriera in un ristorante e, coerente, di aver rifiutato la pensione di invalidità. E’ anche felicemente madre di un bimbo di 5 anni, lui coi piedi orientati nel verso giusto.


Solitamente indossa delle scarpe personalizzate, ma talvolta anche quelle normali, le basta invertirle.

Interessante. Interessante anche come da noi ci sia chi, magari per un’ unghia rotta, la pensione d’ invalidità la pretende.

Segnalata da DanieleMD

Piercing?

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In fin dei conti lo fa a fin di bene.
Wei Sheng è un dottore di Guang Xi, sudovest della Cina, che vuole promuovere l’ arte (nonchè medicina) dell’ agopuntura. Per questo, di giorno vive con più di 800 aghi conficcati in testa (e se li conficca da solo).


Ha stabilito il record del mondo nel 2004, con la bellezza di 1790 (sparsi però in tutto il corpo).
Wei è stato ingaggiato alle Olimpiadi di Pechino per sfilare con 2008 aghi addosso. Gli organizzatori gli hanno già prenotato una stanza d’ albergo, come ad un vero atleta.

Siamo alla frutta: l’ anagrafe cinese

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Dall’ anno 2000, in cui sono stati ufficializzati i giochi olimpici del 2008 a Pechino, ben 3500 bambini cinesi sono venuti al mondo col nome di Aoyun. Che c’è di strano? Che aoyun in cinese significa “giochi olimpici”.

Peggio. Le mascotte dei giochi del prossimo anno saranno i 5 simpatici pupazzetti che vedete riprodotti qui sotto, i quali si chiamano ognuno con una delle parole che, in cinese, compongono la frase “Pechino vi accoglie” (Beijing Huan Ying Ni).
L’ anagrafe cinese registra 880 bimbi col nome Bei Bei, 1240 Jing Jing, 1063 Huan Huan, 624 Ying Ying e 642 Ni Ni.

“Ciao, io sono Alberto”. “Piacere io sono Accoglie“. Mavvaccag…