Rao Jiacang, l’ uomo col cuore a cielo aperto

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Rao Jiacang, cinese di 51 anni, da ben 10 anni sopravvive (perchè non sarebbe esatto dire vive) con un buco nel torace, dal quale si può osservare nitidamente il suo cuore battere.

Rao Jiacang chest

Nel 1998 dovette sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico in quanto era (ed è tutt’ oggi) destrocardiaco, ovvero ha il cuore nella parte destra del torace e non in quella sinistra. Nel corso dell’ intervento stesso Rao confessò di non avere i soldi per permetterselo, ed i chirurghi lo lasciarono col buco.
Da allora egli vive nascosto in casa tutto il giorno tutti i giorni, disoccupato, convinto che la sua apertura intimidirebbe le persone. Per i 5 anni successivi ha vissuto sdraiato sul letto, poi dal 2003 dice di aver iniziato ad abituarsi alle sue condizioni e di aver ricominciato a camminare. In questo lungo periodo si è coperto il cuore solamente con pacchetti di sigarette tenuti insieme con del nastro adesivo.

Rao Jiacang chest

“E’ un miracolo che un uomo possa essere sopravvissuto per tutto questo tempo in quelle condizioni” sostengono i dottori locali.

Il robot massaggia - puppe

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Non c’è che dire: ultimamente la Cina sta facendo passi da gigante in campo tecnologico e hi-tech, imponendosi pian piano sempre più come leader del settore accanto ai cugini giapponesi.

Devo però confessarvi una mia opinione in merito: ormai sono sempre più convinto che in occidente abbiamo una concezione diversa di tecnologia rispetto a quella che hanno in oriente: se per noi tecnologia vuol dire futuro, comfort, distanze e tempi che si accorciano, in Giapponia (e quindi ultimamente anche in Cina) non smetterà mai di significare “ca**ate”. I casi sono due: o in oriente sono tanto bravi in campo tecnologico da volerlo dimostrare anche nelle cose più ridicole, o i loro ingegneri non sono mai accompagnati da qualcuno che trovi un’ applicazione utile (ma utile davvero) alle loro invenzioni.

Vi presento a tale proposito l’ ultimo gioiello della pechinese Beijing BUBBY Robot Technologies: il robot massaggia - puppe.

Ed ecco i principali punti su cui verte la campagna pubblicitaria:

  • Aumenta le dimensioni del seno per le ragazze durante la pubertà.
  • Garantisce più veloce e migliore ripresa per le donne che hanno subito interventi chirurgici al seno.
  • Affievolisce il dolore delle madri che allattano i piccoli e accelera la secrezione di latte mammale.
  • Rilassa le donne sotto stress.
  • Migliora l’ attività sessuale di chi ne beneficia.

Ma daaaai…

[via Gizmodo]

Carneficina show

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I bambini si divertono: danno molliche di pane alle capre al di là della staccionata e allungano la mano per tirare loro le orecchie. Ridono.

Potrebbe essere una normale giornata in famiglia tutti allo zoo, una come tante.
Ma questa è una normale giornata al Badaltearing Safari Park, Cina, e allora davanti ai bimbi irrompe il custode delle gabbie.

Preleva una capra, sale in vetta alla terrazza soprastante la gabbia dei leoni e, col pieno di pubblico, la scaraventa (viva) tra le bestie affamate. Applausi, sguardi eccitati, grida di divertimento: lo show è iniziato.




A questo punto è il momento del businness: i piccoli vengono incoraggiati a partecipare direttamente allo show, e possono farsi comprare dai genitori vere e proprie bestie da macello: per poco più di un euro possono provare l’ ebbrezza di gettare un animale (di solito galline) nell’ arena. Lo spettacolo è unico: il pollo che sbatte le ali correndo, nella speranza di una fuga impossibile, i leoni che anche loro con esso si divertono, e lo torturano prima di ucciderlo e divorarlo.

E’ abuso di minori. E’ violenza sugli animali.

La OneVoice animal welfare group, gruppo per la protezione animali lancia l’ appello: “in Cina, se ami gli animali vorresti ucciderti ogni giorno dalla disperazione“. Senza contare il futuro che si può dare a dei bimbi educati a certi generi di divertimento.

La ciliegina sulla torta? Un’ altra attrazione del parco è il lancio della moneta in testa alla tartaruga, perchè si dice (diciamo piuttosto si fa credere) che se si esprime un desiderio e poi si lancia una moneta ad una tartaruga e la si colpisce alla testa senza lasciarle il tempo di difendersi, quel desiderio diventa realtà. Ora, per accondiscendere i clienti desiderosi, alle tartarughe del parco di Badaltearing viene applicato un elastico al collo in modo tale da impedire loro di ritrarre la testa. Beh, allora basta un po’ di mira e i desideri si avverano!
Venite bambini, accorrete…

Nata coi piedi all’ indietro

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Questa ragazza si chiama Wang Fang, ha 27 anni ed è cinese. Insiste nel non voler essere classificata come disabile, nonostante sia nata coi piedi rivolti dalla parte sbagliata.
Non solo: dice di riuscire a correre più velocemente di molti dei suoi amici, di lavorare regolarmente come cameriera in un ristorante e, coerente, di aver rifiutato la pensione di invalidità. E’ anche felicemente madre di un bimbo di 5 anni, lui coi piedi orientati nel verso giusto.


Solitamente indossa delle scarpe personalizzate, ma talvolta anche quelle normali, le basta invertirle.

Interessante. Interessante anche come da noi ci sia chi, magari per un’ unghia rotta, la pensione d’ invalidità la pretende.

Segnalata da DanieleMD

Siamo alla frutta: l’ anagrafe cinese

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Dall’ anno 2000, in cui sono stati ufficializzati i giochi olimpici del 2008 a Pechino, ben 3500 bambini cinesi sono venuti al mondo col nome di Aoyun. Che c’è di strano? Che aoyun in cinese significa “giochi olimpici”.

Peggio. Le mascotte dei giochi del prossimo anno saranno i 5 simpatici pupazzetti che vedete riprodotti qui sotto, i quali si chiamano ognuno con una delle parole che, in cinese, compongono la frase “Pechino vi accoglie” (Beijing Huan Ying Ni).
L’ anagrafe cinese registra 880 bimbi col nome Bei Bei, 1240 Jing Jing, 1063 Huan Huan, 624 Ying Ying e 642 Ni Ni.

“Ciao, io sono Alberto”. “Piacere io sono Accoglie“. Mavvaccag…