Un sasso su Marte

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La foto che vedete è stata scattata su Marte dalla sonda esploratrice Spirit, inviata sul Pianeta Rosso dalla Nasa.
Un sito web cinese ha mosso intorno a questo scatto una vera e propria tempesta mediatica, insistendo sul fatto che in esso sia ritratto un essere vivente e non una roccia. Si è così riaperto il dibattito riguardo la vita su Marte.

Beh, per essere un sasso è scolpito bene…

???

Misteri 5 Commenti »

Spagna. Le foto che vedete qui sono sono state scattate alla Cattedrale di Geronimo, fatta costruire dall’ Episcopo di Salamanca nell’ anno 1102 dopo Cristo.
Vogliate assitere ad un piccolo tour fotografico tra le antiche sculture scolpite tutt’ intorno alla Cattedrale:

MACCHECCAZZ…?!

Ultim’ ora: mi segnalano anche un satiro che mangia il gelato.
Grazie Matteo


MAH…

L’ uomo che non dorme dal 1973

Casi umani, Misteri 20 Commenti »


Dice di aver perso il conto delle pecore da allora.
Thai Ngoc
, nel 1973 si ammalò di una apparentemente comune influenza, se non che da allora non è mai più riuscito ad addormentarsi.
Più di 12.500 notti insonni. Ed oggi, a 65 anni, è in gran forma, checchè i medici possano pensarne. Tutte le sua analisi dimostrano una salute di ferro (apparte una leggera disfunzione del fegato, che però non è legata alla sua peculiarità).


Così, ha iniziato a sviluppare una seconda vita: di giorno si cura dei suoi maiali e del suo pollame nella fattoria in cui vive vicino il paese di Que Trung, la notte si offre come guardiano contro le ruberie che talvolta avvengono nelle fattorie vicine alla sua.

Gli Ufo Nazisti

Misteri 18 Commenti »

Si badi, non voglio dare niente per certo. Ma i documenti riportati in questo articolo non sono falsi, ne’ fotomontaggi, ne’ tantomeno riguardano alieni, mostri o entità sovrannaturali.
E soprattutto, cosa più importante, sono documenti ufficializzati dalla CIA.


Nel 1939, le SS di Hitler costruirono il velivolo chiamato Haunebu I.
L’ Haunebu era una vera e propria astronave da guerra in grado di sollevarsi in volo verticalmente, senza il bisogno di piste di decollo o atterraggio.
Aveva un diametro di 24,95 metri e, stando a quanto riportato nel documento dell’ ex agente della CIA Virgil Armstrong, poteva raggiungere una velocità massima di 4800 km/h (roba da fantascienza). Per resistere alle incredibili temperature prodotte da tali velocità, le SS fecero sviluppare uno speciale materiale resistente al calore, denominato Victalen.
Vennero prodotti solo 2 prototipi, ognuno dei quali era equipaggiato con una mitragliera da 60 millimetri.


Nel 1942 veniva introdotto l’ Haunebu II (sotto), poco più largo e addirittura molto più veloce. L’Haunebu II era programmato per la produzione in serie, dopo aver eseguito ben 106 voli di collaudo. Delle offerte d’appalto furono fatte dalle industrie aeronautiche Dornier e Junkers, e alla fine del marzo 1945, la decisione fu presa a favore della Dornier. Il nome ufficiale del veicolo pesante doveva essere DO-STRA (veicolo STRAtosferico Dornier).


Nello stesso anno i tecnici della società Vril realizzavano l’ omonimo velivolo VriL (le due foto sotto), progettato dall’ ingegnere Schauberger, che era in sostanza una rivisitazione con un nuovo motore dell’ Habunebu I.



Nel 1945, invece, le SS progettarono l’ Haunebu III (foto sotto, clicca per ingrandire), il quale però non fu mai costruito.

E’ in dubbio la fine che questi prototipi possano aver fatto: alla fine della Seconda Guerra mondiale furono scoperti e saccheggiati dagli eserciti americano e sovietico. Secondo alcune tesi sono stati fatti affondare in Austria, nel Mondsee; secondo altre (più probabili) sono stati trasferiti in Sud America per essere smontati e analizzati pezzo per pezzo.

La donna immortale - Henrietta Lacks e le cellule HeLa

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Henrietta Pleasant era nata il 18 Agosto 1920 a Roanoke, Virginia.

Sposata con David Lacks e madre di 5 figli, l’ 1 Febbraio 1951, durante una visita, le veniva diagnosticato un cancro cervicale al Johns Hopkins Hospital. Sebbene sottoposta a tutte le cure possibili, Henrietta moriva il 4 Ottobre 1951, a soli 31 anni.

I dottori, studiando il suo caso, notarono che quel cancro si metastatizzava ad una velocità elevatissima, uccidendo la donna nel giro di poco tempo. Per 25 anni nessuno, nella sua famiglia, seppe che le cellule di Henrietta erano state prelevate dal cancro, trasferite in laboratiorio, studiate e coltivate dal dottor George Otto Gey.
Il motivo è molto semplice: il dottore si era accorto che quelle cellule non solo sopravvivevano fuori dal corpo della donna, ma erano immortali: potevano cioè essere divise infinite volte senza mai esaurirsi, essendo di fatto una potenziale miniera eterna di cellule umane. Per capirsi, una comune cellula umana non supera generalmente mai le 50 divisioni.

Capirete da soli che tutt’ oggi, anno Domini 2007, le cellule di Henrietta sono più vive che mai e, diffuse in molti laboratori di tutto il mondo, ne sono state ottenute qualcosa come più di 100 mila miliardi (da se’ più che sufficienti a riempire un corpo umano!).


Sebbene dalla foto Henrietta appaia come una comune donna (un po’ bruttina, ma sempre una donna), il motivo della sua immortalità risiede nella disumanità delle sue cellule: qualcuno di voi saprà che un uomo, per essere tale, possiede in ogni sua cellula 46 cromosomi. Un cane ne ha 78, un gatto 38, una scimmia (l’ animale a noi più simile) ne ha 48. Ogni cellula di Henrietta ne conteneva (e ne contiene) ben 82. Un mostro.

Nel 1991 fu loro dato il nome scientifico di Helacyton Gartleri (o HeLa cells, da Henrietta Lacks).

Il responsabile della tragedia del Titanic

Decessi, Misteri 11 Commenti »


95 anni dopo si scopre la verità.
E’ inquietante come una tale piccolezza possa essersi ripercossa in maniera letale sulle 1.522 persone che quella notte tra il 14 e il 15 Aprile 1912 persero la vita. Eppure le cose andarono in questo modo:

Il marinaio nella foto, tale David Blair allora 37enne, era il vice-ufficiale della grande nave da crociera. Il 10 aprile gli veniva comunicato che non avrebbe preso parte alla navigazione verso New York in quanto il ruolo di primo ufficiale veniva affidato all’ esperto Henry Wilde, fino ad allora capo ufficiale della Olympic, la sorella del Titanic. Questo causò lo scalare di un grado di tutti i sottufficiali, tra cui appunto David Blair, il quale però venne ritenuto “sprecato” per un incarico da terzo ufficiale e fu così spostato ad un’ altra nave.
Incredibile: ciò salvò la sua vita a costo di tutte le altre
.

David Blair aveva viaggiato sul Titanic pochi giorni prima, per portarlo da Belfast (dove era stato costruito) a Southampton, da dove sarebbe partito per il grande viaggio inaugurale.
Tra le altre cose, lui custodiva la chiave del cassetto (blindato) in cui era riposto il binocolo per l’ avvistamento degli iceberg.
Chiave che, nella fretta di lasciare l’ incarico alla nave, portò via con se’.

Così, Blair fu sostituito da Charles Lightroller (foto), il quale non entrò mai in possesso di quella chiave e la cui mancanza fu denunciata dalla sentinella (Fred Fleet, sopravvissuto) solo a viaggio iniziato.

Lo stesso Fleet che garantiva, sotto interrogatorio dell’ allora Senatore Smith, che con quel binocolo l’ iceberg sarebbe stato avvistato molto prima, in tempo tale da permettere sicuramente una manovra per evitarlo.

David Blair lasciò in seguito quelle chiavi alla figlia Nancy, che negli anni 80 le donò alla British and International Seamans Society. Pochi giorni fa sono state battute all’ asta per la bellezza di circa 100 mila euro.