Transessuale a 17 anni

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transessuale

Sarah Thornton è una 17enne ragazza inglese un po’ diversa dalle altre: odia guardarsi allo specchio. Non perchè si vede brutta, ma perchè si vede donna.

Ha trascorso gli ultimi sei mesi della sua vita tra gli psicologi. Tanto ci hanno messo i suoi genitori a rendersi conto che non c’è malattia o consulto che tenga: l’ unico modo per far sentire la loro figlia in pace con se’ stessa è concederle un’ operazione chirurgica, che farebbe di lei la più giovane transessuale (completa) della storia.
Così Sarah è in attesa, per i prossimi mesi, di una doppia mastectomia e di una isterectomia (costo totale circa 130.000 euro).

Si sa, questo genere di eventi è sempre accompagnato da periodi difficili: per Sarah questo ha significato perdere i contatti con la sorella Vanessa, 21 anni, che non riesce ad accettare questa situazione. La madre Elizabeth, 42, racconta: “Quando lo scorso novembre Sarah mi ha detto che avrebbe voluto cambiare sesso stavo per soffocare sulla tazza di tè che stavo bevendo. All’ inizio io e mio marito abbiamo pensato ad una sorta di fantasie adolescenziali”. Ma Sarah ha iniziato a tagliarsi i capelli, a cambiare il modo di vestire, finchè oggi addirittura porta uno speciale reggipetto che le nasconde il proprio seno e pretende che ci si rivolga a lei come “Alex“.

sarah thornton

In realtà è dall’ età di 9 anni che la vita di Sarah è cambiata: veniva derisa dai compagni di scuola che si rivolgevano a lei come ad un uomo. E’ entrata in depressione, e all’ età di 12 anni ha perfino tentato il suicidio imbottendosi di tutte le medicine che era riuscita a trovare in casa. Con la pubertà, ha iniziato a vedersi gay, e a 13 anni era già esteriormente un maschio.
Confessa di aver perso la verginità a 15 anni con un ragazzo, ma spiega che è stato quello il momento in cui ha definitivamente realizzato di essere attratta dalle donne: poco tempo dopo, infatti, aveva confessato ai genitori di essere lesbica. In quello stesso periodo, aveva tentato il suicidio per la seconda volta e i genitori avevano deciso di iscriverla ad un corso di karate per darle la possibilità di sfogare tutte le sue frustrazioni.

Finchè, l’ anno scorso, ha confessato ai suoi di non voler altro che poter rinascere uomo.

[via DailyMail]

Il cane più brutto del mondo 2008

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E’ spelacchiato, ha un occhio solo, ha 3 gambe.

cane piu brutto del mondo

Con questi requisiti Gus (foto) si aggiudica l’ ambitissimo premio di cane più brutto del mondo 2008 (l’ annuale concorso di bruttezza canina in California che ormai fa storia).
La sfiga del povero Gus, avrete capito, non si limita alla sua nefandezza esteriore: è stato adottato dopo essere stato abbandonato, ha perso i peli del corpo e gli è stata amputata una gamba a causa del cancro alla pelle, ha perso l’ occhio sinistro in un combattimento.

La padrona ora, ha dichiarato che userà i 1.600 dollari del premio per curare il cancro del cagnolino.

Trovate qui un’ ampia galleria fotografica sul concorso e i suoi partecipanti.

Un ventunifoglio?!

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Il trifoglio è una pianta molto comune e diffusa pressochè ovunque, motivo per cui possederne uno non vale una cippa. Si dice invece che, per la sua rarità, trovare un quadrifoglio porti fortuna.

Non oso minimamente immaginare quanto culo debba avere questo contadino giapponese che la settimana scorsa, nel suo giardino, ha scovato un (non so come si chiami, quindi il nome lo azzardo io) ventunifoglio: una pianta con ben 21 foglie.

ventunifoglio

Il tizio si chiama Shigeo Obara e in realtà è un vero appassionato di trifogli e derivati, tanto da ricercarne esemplari rari nel suo giardino dal 1951, anno in cui il suo primo quadrifoglio gli cambiò la vita. Fino alla settimana scorsa era sempre lui il detentore del record del mondo, con un “diciottifoglio” (18) raccolto nel 2002.

Si dice che quattro foglie rappresentino la felicità, cinque la salute e sei la fama. Non è ben chiaro cosa ne rappresentino ventuno…

Beccati questo, Mistress Rhiannon

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maxi mounds

E’ ufficiale, Mistress Rhiannon perde il primato per le zinne più siliconate del mondo. Maxi Mounds (foto, è un nome d’ arte) batte la gommosissima pornoattrice e viene riconosciuta dal Guinness come la donna con gli impianti di silicone al seno più grandi.

Non si sa di preciso a quanto ammonti il distacco acquisito dalla bionda Maxi, fattostà che il silicone presente nei due container appesi al suo petto supera i 18 (Cristiddiosantissimobeatissimo, diciotto!) chili.

La signora Mounds fa la lap dancer dai primi anni ‘90. Proprio in quegli anni, per lanciare la propria carriera e slanciare la sua figura, decise di intraprendere la via della chirurgia plastica (che, come sappiamo e come ci viene di volta in volta confermato, ha un solo senso di percorrenza). Oggi, ammette, una delle cose che più la diverte è vedere gli uomini che, per strada, vengono menati dalle mogli mentre le fissano i suoi “record”.

maxi mounds

Son soddisfazioni.

La donna che sconfisse la menopausa

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adriana iliescu

La nipotina a spasso con la bisnonna? No, madre e figlia.

Adriana Iliescu ha compiuto 70 anni sabato 31 maggio ed è una madre a tempo pieno con la propria figlia di appena 3 anni. La donna l’ aveva concepita il 16 gennaio 2005, all’ età record di 66 anni e 230 giorni, mediante inseminazione artificiale. Mantiene s’ stessa ed Eliza con una pensione di poco più di 300 euro al mese e qualche extra grazie ai part-time che svolge come professoressa universitaria.

adriana iliescu

“Non ho alcuna malattia, sono in perfetta salute. E se sarò longeva come sono stati i miei genitori, Eliza avrà 20 anni quando non ci sarò più” dice, intervistata dal quotidiano DailyMail. Poi aggiunge “Non ho mai subito nessun pregiudizio per questo. In Romania le persone che hanno bambini sono molto ammirate”.

La donna però, oltre a vivere da sola, di rado vede altra gente fuori dal lavoro per cui, ammette, non può contare sull’ aiuto di amici in caso di emergenza. Ne’ tantomeno di familiari, con i quali ha avuto dei conflitti in passato.
La piccola Eliza, qualora la madre venisse a mancare, verrebbe affidata (se non ancora 16enne, l’ età in cui si acquisisce il diritto al lavoro) al dottore che ha aiutato la madre a concepirla, il quale ne è il padrino.

adriana iliescu

carmela bousadaLa signora Iliescu non è comunque più la detentrice del record mondiale, in quanto il suo primato è stato battuto dalla spagnola Carmela Bousada (foto accanto), che il 29 dicembre 2006 ha dato alla luce due gemellini, quando le mancavano 7 giorni al suo 67esimo compleanno. Quest’ ultima è riuscita nel suo intento beffandosi delle leggi statunitensi (ha concepito a Los Angeles) che prevedono l’ inseminazione artificiale fino ad un massimo di 55 anni di età. “Non mi hanno chiesto il passaporto, mi è bastato mentire”.

Alla faccia della menopausa.

[via DailyMail]