L’uomo con 26 dita

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dita

Heramb Ashok Kumthekar è uno studente indiano 22enne nonchè la persona al mondo con più dita: 12 nelle mani (6 per mano) e 14 nei piedi (7 per piede). Questa sua particolare condizione prende il nome di polidattilismo.

Il ragazzo ne ha fatto un proprio orgoglio, tanto da essersi deciso a voler diventare famoso e a farsi pubblicità proprio per il suo numero di dita. Purtroppo si rammarica del fatto che il record non gli venga riconosciuto dal Guinness dei primati per il fatto che (come si vede dalla foto sopra) due dita della mano sono attaccate tra loro, sebbene abbiano ciascuna la propria struttura ossea. Si è comunque consolato con la nomination nel Limca Book of Records, l’equivalente indiano del Guinness.

dita

Altro motivo di orgoglio è il fatto che Heramb condivida la sua condizione con la sua star di Bollywood preferita, l’attore indiano Hrithik Roshan, 34, il quale possiede anch’egli 6 dita su ogni mano.

Agli amici, che scherzando lo chiamano “L’alieno”, risponde: “Ne sono veramente fiero. So di avere qualcosa che gli altri non hanno”.

Il culo più prezioso del mondo

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Vi porgo una domanda: quanto valutereste il vostro culo?
In termini di soldi, ovviamente.

Non starete mica pensando che non si può misurare il valore di un paio di terga? Cosa credete, che le chiappe di Beyoncè valgano quanto quelle di Rosy Bindi?
Ogni culo ha una sua fisionomia, una sua personalità, una sua storia da raccontare e quindi un suo valore.

culo

Ebbene, si stima che il didietro del tizio nella foto valga qualcosa come 1 milione di sterline (1.275.000 €): perchè un signor culo non è solo bello ma anche funzionale, e quello di Graham Butterfield (54 anni) è ipersensibile ed in grado di fornire un accurato reportage di ciò su cui egli siede.
Analizza scrupolosamente al solo contatto morbidezza, comodità, tessuto; e se il fondoschiena di Graham Butterfield dice che un materasso non è buono, quel materasso non si farà.

Così la ditta inglese di materassi Long Ing Lane ha deciso di assicurare il suo asso nella manica: se per qualche infausto motivo dovesse perdere il prezioso culo di Butterfield, si vedrà risarcire dalla Zurich Insurance l’esatta cifra di un milione di sterline.

E tu, quanto valuti il tuo culo?

Il peggior studente del mondo

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shiv charan

Shiv Charan è uno studente indiano che la settimana scorsa si è reso conto di aver bocciato gli esami, con insufficienza grave in tutte le materie tranne Hindi (lingua indiana). Cose che capitano? Si, se solo non fosse che il buon Shiv ha 74 anni, è in pensione e questo, appena fallito, era il suo 38esimo tentativo.
Meglio conosciuto a scuola col soprannome di Pappu, viene bocciato puntualmente ogni anno dal 1969, anno in cui promise a se’ stesso che non si sarebbe sposato se prima non si fosse diplomato: e un vero indiano mantiene sempre le sue promesse, tant’è che tutt’oggi è un single incallito.

Da allora ha saltato due sole sessioni, riuscendo a padellare tutte le altre 38, e a chi gli chiede se veramente valga la pena di insistere nel suo progetto, prontamente risponde: “meglio morire che rimangiarsi la parola data”, e aggiunge che è proprio la possibilità di trovare una compagna che lo sprona a continuare a studiare.

shiv charan

Pappu si è sempre mantenuto lavorando nei campi e studiando nei momenti liberi dal lavoro; poi, da quando è andato in pensione, si dedica allo studio a tempo pieno. Pare che, sebbene abbia passato con risicata sufficienza solo la prova di Hindi, il vero cruccio di Pappu sia la matematica: così, senza perdere tempo, ha già iniziato già da qualche giorno a prendere ripetizioni in vista dell’ anno prossimo.
Siamo tutti con te.

[via Telegraph]

La spogliarellista più vecchia del mondo

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Lynn Ruth Miller

Lynn Ruth Miller è una frizzante 75enne, scrittrice e cabarettista che ha intrapreso la via dello striptease solo 3 anni fa. Da allora conduce uno show tutto suo nei night di Scozia, dal titolo Ageing is Amazing (“invecchiare è entusiasmante”): quattro minuti di fuoco per rimanere vestita di solo intimo (e nemmeno un intimo qualsiasi, come si può notare dalla foto sotto).

Lynn Ruth Miller

“Chi vuole sentirsi vecchio ed inadeguato, faccia pure. Io lo so di essere una vecchietta, ma non soffro alcun dolore, e poi è così esilarante comunicare alle persone in questo modo!”. Ed aggiunge di non fare mai uso di droghe o di stupefacenti.

Il suo prossimo obiettivo sarà nientepopodimeno che l’ Edinburgh Fringe, il festival di arti varie più grande del mondo, dove ella terrà uno dei suoi spogliarelli. Dopodichè sarà la stella di punta di Grannies Gone Wild, uno spettacolo il cui titolo pare già tutto un programma (in inglese “nonne selvagge”) e in cui, per l’occasione, alla prestanza fisica assocerà le sue doti canore nell’ interpretare alcune canzoni dei Sex Pistols.

Lynn Ruth Miller

In fin dei conti dentiera, tette sgonfie e vene varicose altro non sono che “bellezza non convenzionale”.

[via TimesOnline]

Il cane più brutto del mondo 2008

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E’ spelacchiato, ha un occhio solo, ha 3 gambe.

cane piu brutto del mondo

Con questi requisiti Gus (foto) si aggiudica l’ ambitissimo premio di cane più brutto del mondo 2008 (l’ annuale concorso di bruttezza canina in California che ormai fa storia).
La sfiga del povero Gus, avrete capito, non si limita alla sua nefandezza esteriore: è stato adottato dopo essere stato abbandonato, ha perso i peli del corpo e gli è stata amputata una gamba a causa del cancro alla pelle, ha perso l’ occhio sinistro in un combattimento.

La padrona ora, ha dichiarato che userà i 1.600 dollari del premio per curare il cancro del cagnolino.

Trovate qui un’ ampia galleria fotografica sul concorso e i suoi partecipanti.

Il Rocco del Sol Levante

Giapponesate, Record 4 Commenti »

bandiera giappone

A molti di voi sarà già noto che il Giappone è il più asessuato tra i paesi più industrializzati (per non dire uno dei più asessuati del mondo).
L’ ultimo report della Organizzazione Mondiale della Sanità (datato Marzo 2008) parla chiaro: in Giappone una coppia su quattro non ha fatto sesso durante l’ ultimo anno solare. Per di più, si ha che ben il 38% degli sposi sopra i 50 anni ha già appeso i genitali al chiodo e il tutto, pare, per colpa dello stress che causato dalla vita lavorativa in quel paese.

La cosa ancora più interessante è che, di pari passo con questo fenomeno, in Giapponia l’ industria della pornografia sta attraversando orizzonti mai visti prima, con un fatturato che ormai è calcolabile solo in termini di miliardi di euro. E la punta di diamante di questa macchina da soldi si chiama “porno anziano”, un genere in ascesa vertiginosa da circa 10 anni a questa parte. Per porno anziano si intende proprio porno recitato da attori over 60, i quali sembrano attirare oggi più che mai pubblico (in maggioranza giovane) verso le loro prestazioni erotiche.

Vi vengo così a presentare l’ uomo che più di chiunque altro può essere orgoglioso di rappresentare il porno da pensionati: Shigeo Tokuda (foto sopra e, sotto, nella copertina del suo ultimo film), 74 anni, 350 pellicole hard negli ultimi 14 anni.

shigeo tokuda

Shigeo ha iniziato il suo lavoretto part-time soltanto una volta andato in pensione, ed è oggi una delle stelle più luminose del firmamento pornografico nipponico. Il suo è, come molto spesso in questi casi, uno pseudonimo (preferisce non rivelare il suo vero nome, sebbene vada fierissimo del suo mestiere).

Sebbene il porno anziano preveda la copulazione di un maschio over 60 ed una ragazza molto giovane, Shigeo ultimamente, racconta, si trova spesso a recitare con attrici della sua età dal momento che si sta assistendo ad una forte crescita anche del filone “donne mature”. Poi spiega: “i vantaggi delle attrici mature sono evidenti: un film con una ventenne dopo tre mesi non lo compra più nessuno, mentre uno con una 70enne resta in vendita spesso per anni. E poi, una giovane attrice richede qualche volta anche 80 mila euro per una performance. Una vecchietta non ne chiede mai più di 1000…”

La donna che sconfisse la menopausa

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adriana iliescu

La nipotina a spasso con la bisnonna? No, madre e figlia.

Adriana Iliescu ha compiuto 70 anni sabato 31 maggio ed è una madre a tempo pieno con la propria figlia di appena 3 anni. La donna l’ aveva concepita il 16 gennaio 2005, all’ età record di 66 anni e 230 giorni, mediante inseminazione artificiale. Mantiene s’ stessa ed Eliza con una pensione di poco più di 300 euro al mese e qualche extra grazie ai part-time che svolge come professoressa universitaria.

adriana iliescu

“Non ho alcuna malattia, sono in perfetta salute. E se sarò longeva come sono stati i miei genitori, Eliza avrà 20 anni quando non ci sarò più” dice, intervistata dal quotidiano DailyMail. Poi aggiunge “Non ho mai subito nessun pregiudizio per questo. In Romania le persone che hanno bambini sono molto ammirate”.

La donna però, oltre a vivere da sola, di rado vede altra gente fuori dal lavoro per cui, ammette, non può contare sull’ aiuto di amici in caso di emergenza. Ne’ tantomeno di familiari, con i quali ha avuto dei conflitti in passato.
La piccola Eliza, qualora la madre venisse a mancare, verrebbe affidata (se non ancora 16enne, l’ età in cui si acquisisce il diritto al lavoro) al dottore che ha aiutato la madre a concepirla, il quale ne è il padrino.

adriana iliescu

carmela bousadaLa signora Iliescu non è comunque più la detentrice del record mondiale, in quanto il suo primato è stato battuto dalla spagnola Carmela Bousada (foto accanto), che il 29 dicembre 2006 ha dato alla luce due gemellini, quando le mancavano 7 giorni al suo 67esimo compleanno. Quest’ ultima è riuscita nel suo intento beffandosi delle leggi statunitensi (ha concepito a Los Angeles) che prevedono l’ inseminazione artificiale fino ad un massimo di 55 anni di età. “Non mi hanno chiesto il passaporto, mi è bastato mentire”.

Alla faccia della menopausa.

[via DailyMail]

Napalm Death – You Suffer

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Quanto state per vedere ma soprattutto per ascoltare è un brano della band grindcore britannica Napalm Death, e si intitola “You Suffer”.
Vi parlo di questo pezzo d’arte in quanto siamo davanti alla canzone più breve mai incisa, la cui durata ammonta esattamente a 1,316 secondi. Sebbene proposto nella maniera più incomprensibile possibile (come spesso avviene per le canzoni grindcore), You suffer presenta un testo: “You suffer – but why?” (tu soffri – ma perchè?).

“Scritta” dai membri della band Nicholas Bullen e Justin Broadrick per la demo session From Enslavement to Obliteration (1986), fa parte anche dell’ album Scum (1987).

Vogliate godervi il videoclip

…ed una memorabile performance live.