Per chi non lo sapesse, il Webmastro (che sarei io) studia ingegneria da ben 4 anni. Purtroppo però, il destino ha voluto che il suo elevatissimo tasso di saccenza in campo ingegneristico non si sia mai espresso a dovere ai fini del blog.
Viene da se’ che è lecito pensare che io non capisca una mazza in quello che studio, e che mi diverta (due congiuntivi di fila, oggi vado alla grande) a parlare di cagate per distrarmi dalle mie lacune universitarie. Ebbene, nonostante ciò sia in parte vero (la parte in cui mi diverto, ovviamente), questo non lo posso tollerare. Ed è così che mi appresto ad illuminare le vostre immacolate menti con un breve saggio sulla fisica, e più precisamente sulle leggi del moto, cercando di essere semplice e comprensibile.
IL MOTO ARMONICO:

Facile no?
Come no? Non sono forse stato abbastanza chiaro ed esaustivo? Bene, allora dato che siete dei caproni cercherò di essere ancora più comprensibile:
Il moto armonico semplice, quindi nel caso senza smorzamento, consiste in oscillazioni sinusoidali attorno ad un punto di equilibrio, aventi ampiezza d’onda e frequenza costanti ed il cui valore è quantificato in figura sopra.
Insomma, per tutti i non-ingegneri che si staranno chiedendo “dove cazzo vuole andare a parare?”, queste sono oscillazioni sinusoidali:

E questo è il moto armonico:

Ed ora che avrete sicuramente compreso come stanno le cose e avete affinato la vostra conoscenza della fisica, non ci metterete molto a riconoscere due moti sinusoidali (bellissimi, aggiungerei) opposti tra di loro:

Ed ora andate, e diffondete la sapienza.