Il lago maculato

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Il lago maculato si chiama Kliluk e si trova ad Osoyoos, Canada.
La sua curiosissima caratteristica è dovuta alla più grande concentrazione di minerali del mondo (soprattutto solfati di magnesio, calcio e solfati di sodio ma anche altri 8 in quantità minori, tra cui argento e titanio).
Le acque del lago sono note per le loro funzioni curatrici: dapprima infatti venivano usate dai nativi indiani per curare dolori e malattie, finchè però nella prima guerra mondiale il lago divenne una vera e propria cava mineraria dalla quale si estraevano i materiali impiegati nelle fabbriche di munizioni concentrate nell’ America dell’ est (nell’ ordine di tonnellate al giorno).

L’ effetto maculato che si può ammirare nelle foto rende al meglio nelle calde giornate di sole, quando l’ acqua evapora permettendo ai minerali di cristallizzare sulla superficie, concentrandosi in centinaia e centinaia di pozze gialle.

Il robot ritrattista

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Non ha ancora un nome, ma già esegue e firma ritratti a chiunque gli si sieda davanti. Creato dal noto robo-ricercatore Sylvain Calinon, questo umanoide artista è in grado di riconoscere la presenza di un volto nel suo campo visivo, memorizzarne una foto e riproporne su carta i dettagli principali. Non stampandoli, bensì disegnandoli a penna (un parente umanoide di un plotter, per capirsi)

E’ inoltre anche un buon interlocutore, e come si può notare dal video se non ha la penna gentilmente la chiede a chi gli sta davanti.

Scienza della bioluminescenza

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Gli scienziati dell’ Advanced Cell Technology di Worcester, Massachusetts, hanno creato una cucciolata di topi bioluminescenti, inserendo il gene di una medusa nel loro DNA.
Non impauritevi, non è maltattamento di animali, anzi. La proteina verde fluorescente, GFP, presente su tutto il corpo e causa della loro bioluminescenza, ai fini di studio funziona da evidenziatore biologico in grado di rilevare velocemente i geni in laboratorio, senza bisogno di biopsie o test invasivi.

I ricercatori dell’ Università di Taiwan invece, hanno aggiunto lo stesso gene negli embrioni di maiale, poi trapiantandoli nell’ utero di scrofe. Sono così nati 3 maialini gialli bioluminescenti. Le loro cellule staminali dovranno essere usate per diagnosticare malattie umane, nell’ ambito della medicina rigenerativa. Accanto, il diagramma a fiocco della proteina.

Nella foto sotto Osamu Shimomura, lo scopritore della GFP.


E ora anch’ io, che da piccolo andavo avanti a pane e Piccolo Chimico mi cimenterò nell’ esperimento. Et Voilà.


La donna immortale - Henrietta Lacks e le cellule HeLa

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Henrietta Pleasant era nata il 18 Agosto 1920 a Roanoke, Virginia.

Sposata con David Lacks e madre di 5 figli, l’ 1 Febbraio 1951, durante una visita, le veniva diagnosticato un cancro cervicale al Johns Hopkins Hospital. Sebbene sottoposta a tutte le cure possibili, Henrietta moriva il 4 Ottobre 1951, a soli 31 anni.

I dottori, studiando il suo caso, notarono che quel cancro si metastatizzava ad una velocità elevatissima, uccidendo la donna nel giro di poco tempo. Per 25 anni nessuno, nella sua famiglia, seppe che le cellule di Henrietta erano state prelevate dal cancro, trasferite in laboratiorio, studiate e coltivate dal dottor George Otto Gey.
Il motivo è molto semplice: il dottore si era accorto che quelle cellule non solo sopravvivevano fuori dal corpo della donna, ma erano immortali: potevano cioè essere divise infinite volte senza mai esaurirsi, essendo di fatto una potenziale miniera eterna di cellule umane. Per capirsi, una comune cellula umana non supera generalmente mai le 50 divisioni.

Capirete da soli che tutt’ oggi, anno Domini 2007, le cellule di Henrietta sono più vive che mai e, diffuse in molti laboratori di tutto il mondo, ne sono state ottenute qualcosa come più di 100 mila miliardi (da se’ più che sufficienti a riempire un corpo umano!).


Sebbene dalla foto Henrietta appaia come una comune donna (un po’ bruttina, ma sempre una donna), il motivo della sua immortalità risiede nella disumanità delle sue cellule: qualcuno di voi saprà che un uomo, per essere tale, possiede in ogni sua cellula 46 cromosomi. Un cane ne ha 78, un gatto 38, una scimmia (l’ animale a noi più simile) ne ha 48. Ogni cellula di Henrietta ne conteneva (e ne contiene) ben 82. Un mostro.

Nel 1991 fu loro dato il nome scientifico di Helacyton Gartleri (o HeLa cells, da Henrietta Lacks).

L’ effetto McGurk

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L’ effetto McGurk può essere considerato come una delle più interessanti illusioni audio.
Esso consiste nell’ udire le consonanti con i nostri occhi, in base al labiale di chi le pronuncia.

Guardate il video qui sotto: Dapprima osservate il ragazzo mentre pronuncia una sillaba per 6 volte. Subito dopo la stessa sillaba vi verrà ripetuta oscurando però il volto di chi parla. Per l’ effetto McGurk udirete 2 sillabe differenti.

La prima volta dovreste aver udito la sillaba “TA“, a causa del labiale del ragazzo. Mentre in realtà la sillaba che egli pronuncia è “PA“, e lo potete notare dalla ripetizione a volto oscurato (o anche riascoltandolo ad occhi chiusi).

Per una chiara comprensione vi consiglio anche di vedere il video più di una volta.
L’ effetto McGurk è efficace sul 98% delle persone adulte.

Sesso coi robot?!

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Robotica sessuale. Così si chiama l’ ultima frontiera della (fanta)scienza. Ovvero i luminari della robotica prevedono in un futuro nemmeno tanto lontano il matrimonio tra uomini e robot.

Come e perchè? Semplicemente gli androidi risuciranno nel giro di breve tempo a soddisfare sessualmente le persone in carne ed ossa. Quanto tempo? Henrik Christensen, docente di Robotica all’Università di Stoccolma, prevede il verificarsi dei primi rapporti sessuali tra uomini e macchine entro i prossimi 5 anni. “La tecnologia è in continuo sviluppo, e con lo svilupparsi dell’ intelligenza artificiale l’ esperienza diventerà sempre più appagante”. Forse voleva dire agghiacciante…

Qui non si parla quindi di coesistenza con le macchine, ma di competizione sessuale. L’ idea di base è molto semplice: se un vibratore o una bambola gonfiabile riescono a dare tanto piacere, ricerca e tecnologia porteranno questo piacere alle stelle.
Si chiama David Levy (nella foto), capo fondatore della Intelligent Toys Ltd, lo sciroccato alla guida della rivoluzione sessuale. La sua officina già studia e ricerca per poter sfornare nel futuro più immediato vere e proprie macchine da sesso.

In Giappone è appena nata l’ umanoide Actroid2:

Per le signore invece è in vendita Nax, un palestrato pelato di 1 metro e 92, alla modica cifra di 7.460 euro.

Ma è un meccanico dell’ aeronautica di Norimberga invece, tale Micheal Harriman, il creatore della robot-da-sesso più umana del mondo. Essa si chiama Andy (foto in basso) e ha al suo interno un cuore artificiale che accelera i battiti durante il rapporto sessuale, un radiatore che alza la temperatura corporea a simulare l’eccitazione, uno speaker collegato al cuore artificiale che produce ansimi in modo direttamente proporzionale al ritmo dell’amplesso, un dispositivo azionabile in remoto per muovere i fianchi, un sistema per l’emissione di finte secrezioni e un silicone ultra morbido che riproduce la sensazione del contatto con la pelle umana. Dulcis in fundo, l’inventore - che crea “artigianalmente” a mano uno per uno gli esemplari - l’ha dotata di microchip nelle orecchie: basta pronunciare alcune frasi standard e Andy amorevolmente risponde al suo interlocutore umano. E’ alta 1,59 m, pesa 38 chili e costa 5.280 euro.

Ah, e pare anche Micheal Jackson.
Bah…