Il calendario di Chubby Mikey

Americanate 13 Commenti »

Mentre nel web esplode in tutta la sua la sua sensualità il nuovo sexy calendario di Jocelyn Wildenstein, ecco che già spuntano agguerritissime le contromosse, cavalcando l’onda del suo grande successo. Alla guida di queste c’è, senza dubbio, la risposta maschile alla raggiante Jocelyn: il suo nome è Chubby Mikey.

Barile di 240 chili, icona gay (è omosessuale) ed estremamente convinto di possedere tutte le qualità per diventare un acclamato calendar boy, Chubby Mikey posa nudo e seminudo in tutte le foto del suo calendario. E sta già realizzando quello per il 2010.

Il calendario è prodotto dallo stesso Chubby Mikey, e lo mette in vendita nel suo sito personale per 14 dollari e 99. A proposito, date un occhiata alle ammicanti pose che sfoggia nella sua homepage.

L’importante è crederci

Foto 15 Commenti »

American Idol

Video Cerebrolesi 24 Commenti »

And the winner is…

Il piercing sul capezzolo

Foto 15 Commenti »

Scott è un ragazzo con le idee molto chiare: se Dio ti dona un capezzolo, tu ci metti il piercing.

Jocelyn Wildenstein 2009 - Seconda parte

Chirurgia plastica, Foto 15 Commenti »

La femme fatale.

Eccoci al secondo appuntamento con gli scatti hot dei mesi di maggio, giugno, luglio ed agosto! Un vero cataclisma ormonale come quelli che solo la grande Jocelyn ci sa regalare.

E allora cosa aspettate? Custoditevi queste preziose istantanee ora che potete, chissà che domani GQ non decida di ricoprirmi d’oro e di acquistarne i diritti!

(click per visualizzare)

Hitler l’eunuco

Misteri 42 Commenti »

Un uomo con le palle? Proprio no, dal momento che ne aveva solo una. E se fino ad oggi sembrava un pretesto per burlarsi di uno degli uomini più controversi della storia, oggi è invece ufficiale: Adolf Hitler (foto sopra, mentre tenta di celare il suo oscuro segreto) possedeva un solo testicolo.

Il leader nazista perse uno dei due gioielli durante la battaglia della Somme (Francia), prima Guerra Mondiale. A rivelarlo, sebbene per via indiretta, fu Johan Jambor, il medico che gli salvò la vita in seguito ad un grave infortunio all’inguine (quello che gli costò caro). Ma la notizia viene confermata solo oggi dal prete che, nel 1960, confessò lo stesso dottore, il quale si sentiva in colpa per aver salvato la vita a colui che si sarebbe rivelato uno dei più spietati uomini della storia.

“Lo chiamavamo l’urlatore” Raccontò il dottore (morto 23 anni or sono) nella confessione. “Strillava in maniera terribile per chiedere aiuto”. E te credo…

[via DailyMail]